{{IMG_SX}}Roma, 19 giugno 2008 - Solo ieri sera aveva promesso che le responsabilità per le imprecisioni e l'errore contenuti nella traccia relativa alla poesia 'Ripenso il tuo sorriso' di Eugenio Montale, proposta per la prova di italiano agli esami di maturità, sarebbero state "individuate" e "adottati gli opportuni e conseguenti provvedimenti": oggi il ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca Mariastella Gelmini ha 'silurato' l`ispettrice di Viale Trastevere Caterina Petruzzi, fino a ieri presidente della struttura tecnica per gli esami di Stato.


La signora Petruzzi era infatti già in pensione ma aveva avuto un ulteriore anno di incarico "in regime di prorogatio": adesso lascerà il Ministero. In una nota Gelmini la "ringrazia per aver svolto per tanti anni con grande passione, dedizione e professionalità la sua funzione".


Il nuovo presidente della struttura, nominato da Gelmini questa mattina, è il professor Luciano Favini, dirigente tecnico del Ministero: "Per garantire e assicurare la necessaria collegialità e efficienza - spiega il dicastero - Mariastella Gelmini si riserva di affiancare all`ispettore Favini altri due dirigenti tecnici, che nominerà nei prossimi giorni".


Gelmini ribadisce infine nel comunicato che "è necessario e urgente rivedere la procedura per la formulazione delle tracce d`esame, che oggi appare troppo burocratica e inadeguata".

 

ALTRI ERRORI

Si allunga l'elenco di errori, refusi e sviste in cui sono clamorosamente incappati gli esperti del Miur che hanno realizzato le tracce della maturità di quest'anno: allo scambio di sesso del destinatario della poesia di Montale di ieri, si aggiungono altre due tracce imprecise proposte in occasione del secondo scritto di oggi.

 

La prima è quella del compito dei maturandi frequentanti gli istituti tecnici per il turismo: il testo della prova d'inglese - secondo alcune fonti copiato da internet - si sarebbe dimostrato frutto di una traduzione affrettata e comunque sicuramente poco corretta. In alcuni casi i commissari di inglese, quest'anno in prevalenza interni, che hanno letto la traccia si sono sentiti in dovere, anche per non lasciare disorientati gli studenti che hanno seguito per tutto l'anno, di integrare il testo con delle parole chiarificatrici scritte a mano.

 

Significativa la testimonianza di un commissario di un liceo milanese, Jean Woodhouse, madrelingua inglese, che ha "corretto" la traccia del ministero (con tanto di cancellature e voto finale ovviamente negativo) come se si trattasse di un normale compito dei suoi studenti. In particolare nel testo sarebbero stati utilizzati dei verbi sbagliati, evitato il genitivo sassone e adottato un linguaggio globalmente impreciso.

 

Ed anche nella prova di greco, già al centro della fuga di notizie per le anticipazioni su internet, destinato ai liceali del Classico, ci sarebbe stato un problema di non poco conto: nel testo Luciano di Samosata (`Il codice etico per lo storico', tratto dall'opera `Come si deve scrivere la storia') mancherebbe infatti un pronome determinante ai fini della traduzione e della comprensione generale del brano.

 

Luciano Canfora, filologo classico, storico e tra i maggiori studiosi mondiali dell'antichità greca e romana, minimizza però l'omissione, poiché sarebbe "usuale nella scuola far tagli per abbreviare i testi da far tradurre agli studenti. L'importante -sottolinea l'esperto - è però che il taglio non alteri il senso o renda difficile capirlo per riuscire a tradurlo correttamente.E non mi pare questo il caso. Anzi. Complessivamente mi sembra un'ottima scelta, per il contenuto e per la lingua scorrevole".

 

Ad ogni modo, quelli riscontrati in questi due giorni hanno tutta l'impressione di rappresentare una serie di errori in sequenza spia di un sistema che regola le procedure d'esame sicuramente da rivedere: lo stesso ministro Mariastella Gelmini ha oggi ribadito che "è necessario e urgente rivedere la procedura per la formulazione delle tracce d`esame, che oggi appare troppo burocratica e inadeguata".