{{IMG_SX}}Bologna, 17 giugno 2008 - L'Italia del cuore e della fortuna, finalmente amica, approda ai quarti di finale degli Europei. Sull'orlo del precipizio Donadoni ha ritrovato lo spirito di Berlino: una squadra compatta e generosa, un buon equilibrio tattico e i gol. Come al Mondiale 2006, la Francia versione Domenech ci porta bene. Il vantaggio arriva sollecito grazie a un rigore propiziato da Luca Toni e trasformato con freddezza da Pirlo. E l'Italia si ritrova anche in superiorità numerica grazie all'espulsione di Abidal. E qui che gli azzurri producono il calcio migliore prendono un palo con Grosso mentre Toni si mangia gol a grappoli. Nella ripresa, ancora su calcio piazzato, arriva il bis azzurro firmato da De Rossi complice una deviazione decisiva di Henry. In novanta minuti il calcio restituisce all'Italia quello che le aveva tolto contro la Romania, perché in ogni svolta decisiva del match la fortuna, questa volta, ci assiste.

Di suo Donadoni ci mette una squadra molto solida, con Pirlo e De Rossi inesorabili filtri davanti alla difesa e Perrotta a supporto delle punte. Toni è imperioso negli stacchi e nei controlli acrobatici ma difetta nel tiro, Cassano rifinisce in modo sublime ma non riesce a incidere sulla scorza della gara. Pirlo e Gattuso, entrambi ammoniti, mancheranno nella sfida con la Spagna nei quarti di finale. Ma De Rossi dimostra di aver recuperato una forma smagliante e sa trasformarsi in vero e proprio uomo squadra, capace di chiusure in retrovia, assist e percussioni. E la difesa recupera un'ottima tenuta con Chiellini e Panucci centrali e Zambrotta più incisivo sulla fascia e il mostro Buffon a cancellare con un tuffo da campione del mondo la prodezza di Benzema.

Adesso che l'Italia è passata per la cruna dell'ago, complice anche il successo dell'Olanda a spese della Romania, tutto può davvero accadere, come insegna la tradizione azzurra. La Spagna di Villa e Torres, del calcio danzato e veloce, è un avversario stimolante e pieno di suggestione. Ma l'Italia del cuore, anche se avrà Pirlo e Gattuso squalificati, può scavalcare anche questo ostacolo.