{{IMG_SX}}CARO MINISTRO BRUNETTA,

Ci rivolgiamo a Lei perchè, come testimoniano i sondaggi, si è rapidamente guadagnato con il Suo piglio deciso contro i "fannulloni" delle pubbliche amministrazioni l’apprezzamento e l’incoraggiamento degli italiani perbene che sognano una macchina statale più efficiente e trasparente.


Anche Lei, come tutti noi, in queste ore proverà raccapriccio per i racconti che arrivano dalla clinica degli orrori scoperta a Milano. E anche Lei, come tutti noi, sarà stufo di sentir dire, ogni volta che esplode uno scandalo, o peggio una tragedia come questa, che molto dipende dall’assenza o dall’inefficacia dei controlli pubblici.

Il Paese vive una gravissima emergenza etica, da cui, alla fine, traggono origine tutte le altre: corruzione e speculazioni criminali sottraggono risorse e credibilità allo Stato che i cittadini onesti finanziano con le loro onerose tasse. Se quel che serve, non foss’altro per togliere di mezzo quello che rischia di essere un alibi non più sopportabile, è una robusta iniezione ricostituente di servitori leali che vigilino sulla correttezza dell’azione amministrativa, al centro come in periferia, coinvolga chi deve coinvolgere, convinca chi deve convincere, ma dia seguito ai Suoi annunci che sono tanto piaciuti agli italiani e licenzi chi non accetta trasferimenti in uffici più urgenti e necessari, imponendo obiettivi e risultati.


Da una rivoluzione simile non si potrà che trarre vantaggio. Lei, come tutti noi.