{{IMG_SX}}L'Europeo degli azzurri è cominciato malissimo. Per colpa loro, che hanno giocato una partita indecente e per colpa dell'arbitro svedese Froejdfeldt che ha convalidato il primo gol di Van Nistelrooy e doveva annullarlo. Invece, il direttore di gara ha applicato alla lettera la demenziale norma secondo la quale un giocatore che finisce oltre la linea di fondo, anche se abbattuto da un compagno di squadra, tiene comunque in gioco l'avversario che va in rete.

 

Ciò detto, mai la Nazionale di Donadoni aveva giocato così male e ha scelto il momento peggiore per farlo. L'Olanda ha dominato gli azzurri in lungo e in largo, Donadoni ha sbagliato a puntare su Barzagli, Materazzi e Zambrotta, assolutamente impresentabili, per non dire della cocciutaggine con la quale il ct ha insistito anche all'inizio della ripresa con la squadra squinternata della prima frazione. Doveva cambiarla prima.

 

Alla buon'ora, il selezionatore ha tolto Materazzi al 54', spostando Panucci al centro e inserendo Grosso sulla fascia. Potendo, bisognava cambiarne almeno sei. Del Piero è entrato soltanto a mezz'ora dalla fine, ma ha subito dimostrato di essere in forma così come lo stesso Grosso. Il centrocampo milanista Ambrosini-Pirlo-Gattuso ha ballato paurosamente, scontando la migliore condizione fisica degli olandesi.

 

Sneijder è stato un autentico dominatore. Toni ha ricevuto scarsi rifornimenti. L'Italia si è svegliata tardi. Il finale di partita, con Cassano in campo a un quarto d'ora dalla conclusione, sembrava migliore, ma i campioni del mondo hanno sprecato due palle gol clamorose, incassando poi il terzo gol di Van Bronckhorst.

 

Questa è una sconfitta durissima che inguaia terribilmente gli azzurri. Ora devono battere la Romania e la Francia e vedere l'effetto che fa. Donadoni ha tre giorni per rimettere insieme i cocci di una Nazionale che si è sfaldata fra le sue mani. Non è un'impresa facile, però deve provarci.