{{IMG_SX}}Roma, 9 giugno 2008 - Valeria Marini continua a difendere Vittorio Cecchi Gori ma in passato l'ha denunciato come ricostruisce il Messaggero nell'articolo riportato di seguito.

 

Ha risposto alle domande e ha spiegato che «tutte le operazioni relative alla Safin si sono svolte sotto le sue direttive». Si è assunto ogni responsabilità, l’ex tycoon televisivo, ex patron della Fiorentina, Vittorio Cecchi Gori, ma ha provato a convincere il giudice che voleva solo guadagnare denaro e pagare i creditori. Sulla sua vita privata, invece, Cecchi Gori dovrà parlare ancora, davanti al giudice monocratico di Roma, per difendersi dalle accuse di minacce e lesioni (lievi) che gli muove la donna che fino a ieri dimostrava una fiducia incrollabile in lui, Valeria Marini. Ma andiamo con ordine.

 

Il gip Guicla Mulliri lo ha interrogato in carcere e ha convalidato l’arresto per bancarotta fraudolenta e patrimoniale, e altrettanto ha fatto con l’altro arrestato, Luigi Barone, suo collaboratore e amministratore unico della Safin, la società fallita a febbraio scorso dopo un crac di 25 milioni di euro. Il produttore cinematografico fiorentino resterà a Regina Coeli, almeno per il momento, anche se i legali, Massimo Krogh e Antonio Fiorella, dicono che il suo stato di salute è incompatibile con il regime carcerario: tende alla depressione - spiegano - forse le vicende giudiziarie degli ultimi anni lo hanno provato. Per questa ragione hanno presentato un certificato medico e forse faranno ricorso al Tribunale del riesame.

 

Intanto anche la liason con Valeria Marini è finita al centro di un processo per minacce, ingiurie e lesioni lievi. La soubrette, sua ex compagna, nonostante lo difenda pubblicamente, dopo l’ennesima litigata ha presentato una denuncia nei suoi confronti, raccontando agli inquirenti i due anni d’inferno vissuti tra sfuriate e qualche schiaffo.

 

Era giugno del 2003 (gli episodi contestati sono durati fino a inizio ottobre del 2005) quando l'ultima violenta lite ha fatto scattare la reazione. Va bene la passione, la complicità, ma troppe incomprensioni. Valeria ha fatto le valigie ed è fuggita dal palazzone di piazza di Fontanella Borghese, per fermare la furia del suo compagno. Qualche giorno dopo ha presentato denuncia alla magistratura raccontando che, a volte, si è vista costretta a chiudersi in bagno per contrastare gli scatti d’ira del suo convivente.

 

Lui non vuole che torni tardi a casa, anche se le ragioni sono il lavoro. Le urla, la offende. Sono quattro gli episodi che vengono contestati dal Tribunale a Cecchi Gori. Coincidono con le varie fasi della loro relazione sentimentale. I due, infatti, si lasciano nel dicembre del 2003. Poi c’è il ritorno, fino all’ultima discussione nel 2005. Ora sarà un giudice monocratico, Maddalena Cipriani, a dover risolvere la questione, sulla base di quanto Valeria Marini le racconterà il prossimo primo ottobre durante la sua testimonianza.