{{IMG_SX}}Bernardo Iovene per “Report” di Milena Gabanelli (www.report.rai.it) – trasmessa Domenica 9 Marzo 2008 alle 21.30. Ecco la trascrizione completa della trasmissione


BERNARDO IOVENE
Quante ne avevate di pecore?

MARIO CANNAVACCIUOLO
3 mila.

BERNARDO IOVENE
Ne sono rimaste quante?

MARIO CANNAVACCIUOLO
Ne sono rimaste 120,130. Ormai abbiamo finito! Ne abbattono ogni giorno 27.

BERNARDO IOVENE
Le abbattono?

MARIO CANNAVACCIUOLO
Le abbattono si.

BERNARDO IOVENE
Le abbattono tutte?

MARIO CANNAVACCIUOLO
Levano ogni traccia da mezzo. Questo è un campanello dall’arma. Quando sono levate le pecore da mezzo è finito tutto. Le pecore che stanno a terra stanno morendo.

BERNARDO IOVENE
Queste sono vive?

MARIO CANNAVACCIUOLO
Si ma…

BERNARDO IOVENE
Questa è viva?

MARIO CANNAVACCIUOLO
Si, se ne cadono i peli da dosso e si consumano.

BERNARDO IOVENE
Ma questa non riesce a camminare?

MARIO CANNAVACCIUOLO
No, No.

BERNARDO IOVENE
Me la fa vedere?

MARIO CANNAVACCIUOLO
Non esiste proprio a camminare, è finita ormai.

BERNARDO IOVENE
Cioè non sta in piedi?

MARIO CANNAVACCIUOLO
No, sono otto giorni che sta così. Si consumano e poi si lasciano a terra, come si è consumato anche mio fratello. Mio fratello quaranta giorni, è morto. Ha preso la stessa malattia come le pecore.

BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Tra 2 giorni quel che resta del gregge sarà abbattuto, perché il tasso di diossina presente nel loro sangue è troppo elevato. Stanotte è nato l’ultimo agnellino, ma è deforme.

UOMO ANONIMO
Guarda che c’ha da questa parte qua, l’occhio non è che non ce l’ha, all’interno non c’ha proprio la palla. Non vivrà a lungo. Guarda…

BERNARDO IOVENE
Questa è la mamma?

UOMO ANONIMO
Questa è la mamma, questa qua.

ANTONIO MARFELLA -TOSSICOLOLGO ONCOLOGO
Le pecore a libero pasto rappresentano la sentinella ambientale più efficace e più economica per verificare da un lato la contaminazione da rifiuti industriali di un terreno, dall’altro la reale efficacia delle bonifiche eventualmente effettuate.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
La reale efficacia di bonifiche eventualmente effettuate. Di questo parleremo, non di rifiuti solidi urbani, che tra l’altro stanno sempre là, ma di quelli che non basta spostare, perché hanno contaminato il terreno e l’acqua. Di bonifiche appunto. Allora le zone da bonificare in Campania sono 2551, il doppio rispetto alla Lombardia che ne ha 1300, e la maggior parte sono concentrate tra Napoli e Caserta, in una zona che abbraccia 80 comuni. Il primo campanello d’allarme suona quando muoiono le prime pecore nel 96, nel 2001 si accerta che è diossina. Le immagini che abbiamo visto sono state girate ad Acerra il giorno di Natale. Cioè poco più di due mesi fa. Ma cosa è stato messo dentro a questi terreni per creare effetti cosi devastanti e chi è stato?
La nostra inchiesta, girata con tanta rabbia e dispiacere da chi questa terra, la conosce bene, perché è la sua, è di Bernardo Iovene.

BERNARDO IOVENE
Buongiorno, voi che state facendo?

DONNA ANONIMA
Prendiamo del ferro vecchio.

BERNARDO IOVENE
Ferro vecchio, state bruciando però!

DONNA ANONIMA
No, no.

BERNARDO IOVENE
Questo fa male! Poi bruciate tutto?

UOMO ANONIMO
No, no!

BERNARDO IOVENE
No? E quello chi lo sta bruciando là?

UOMO ANONIMO
No, no, solo ferro vecchio.

BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Stanno bruciando la gomma per tirare fuori il rame dai fili elettrici. Questa è l’operazione che produce più diossina in assoluto, che si disperde nell’aria e poi si deposita sul terreno. Nel comune di Acerra, località Calabricito, la Sogin, ha recintato un terreno dove la presenza di diossina è 10 mila volte superiore ai limiti imposti dalla legge. Ma qua sotto ci sono anche rifiuti tossici. Intorno è tutto coltivato e pascolano le pecore.

BERNARDO IOVENE
Cioè avevano bruciato la plastica per tirare fuori il rame?

SERGIO D’OFFIZI -TECNICO SOGIN
Guardi probabilmente sì perché erano prodotti da combustione, in genere le diossine vengono fuori da queste plastiche che contengono del cloro.

BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Le plastiche non vengono bruciate di nascosto, ma comodamente e sul ciglio delle strade provinciali.

BERNARDO IOVENE
Che cosa sta raccogliendo Lei, il rame?

DONNA ANONIMA
Si il rame, ma perché mi stai facendo questo?

 

BERNARDO IOVENE
Perché questo non si può fare, non si può fare questo qua.

DONNA ANONIMA
Ah, Non si può fare?

BERNARDO IOVENE
Tu però non puoi bruciare!

DONNA ANONIMA
Non posso bruciare, allora fai questo, riprendi il fuoco e non a me!

BERNARDO IOVENE
E chi l’ha bruciato lì?

DONNA ANONIMA
Si è bruciato da solo!

BERNARDO IOVENE
Da solo si è bruciato?

DONNA ANONIMA
Eh da solo!

BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Tanto nessuno controlla. Sono tornato qui dopo una settimana: “i gestori” del sito erano spariti e le montagne di ceneri restano lì sul terreno. Gli automobilisti che passano di qua, quando vedono l’incendio cambiano strada.

AUTOMOBILISTA
Quando noi troviamo incendiato è una cosa pazzesca! Dobbiamo fare marcia indietro e prendere un’altra strada!

BERNARDO IOVENE
Da quanto tempo c’è questo cumulo?

AUTOMOBILISTA
Ma con precisione non lo so dire.

BERNARDO IOVENE
Un mese, due mesi, tre mesi?

AUTOMOBILISTA
E’ una storia che dura da parecchio.

BERNARDO IOVENE
Tu hai denunciato?

AUTOMOBILISTA
No perché a chi denunci? Che ne so, mica sto all’altezza di…

BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Ognuno si fa i fatti suoi, anche se i fumi si vedono da lontano e poi si vanno a depositare su questa bella campagna, dove dietro c’è un’altra discarica. Ad ogni modo questo posto diventerà un’area da bonificare, da sommare alle altre 2551. Prima però bisognerà individuarlo, poi metterlo in sicurezza coprendolo con un telo e un recinto, poi capire l’entità dell’inquinamento sul terreno e nella falda, quindi fare un progetto di bonifica, ed infine, chissà quando, bonificare. A Calabricito, nel comune di Acerra, dopo aver recintato e stabilito che il terreno è inquinato, i lavori si sono fermati…e intanto i cancelli qualcuno li ha tirati giù.

ANNA FAVA - ASSISE NAPOLI
Qui c’era un cancello non c’è più, ma soprattutto se tu vedi all’interno sono stati fatti altri scarichi di rifiuti. Vedi?

BERNARDO IOVENE
Ho capito! Qui, qui altri scarichi.

BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Qua dentro ci portano ceneri industriali e carcasse di pecore morte… e tutto intorno le coltivazioni. Le pecore dei Cannavacciuolo hanno pascolato in tutta la zona agricola di Acerra, dove negli anni si è insediata anche la Montefibre, una fabbrica di poliestere inquisita per omicidio colposo a seguito della morte di numerosi operai con patologie legate anche all’uso di sostanze cancerogene e diffidata per inquinamento della falda.

MARIO CANNAVACCIUOLO
E vedi come si ammalano giorno per giorno, vedi si sta lasciando andare anche l’altra.

BERNARDO IOVENE
Questa qua?

MARIO CANNAVACCIUOLO
Si.

BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Proprio qui nascerà anche il famoso termovalorizzatore. Intorno ortaggi e ovini erranti.

BERNARDO IOVENE
Le vostre pecore mangiano questo?

MARIO CANNAVACCIUOLO
Questo. Quando…

BERNARDO IOVENE
Cioè quando loro raccolgono il frutto….

MARIO CANNAVACCIUOLO
Bravo!

BERNARDO IOVENE
Il vostro gregge va a mangiare qua e si sono ammalati di diossina.

MARIO CANNAVACCIUOLO
Si sempre così, anni e anni.

BERNARDO IOVENE
Questi cavolfiori vanno sulle tavole del cittadino?

MARIO CANNAVACCIUOLO
Sulle tavole dei cittadini, bravo!

ANTONIO LIMONE - COMMISSARIO ISTITUTO ZOOPROFILATTICO
Dove abbiamo trovato la positività, quelle greggi sono state messi sotto sequestro, il latte è stato distrutto. Abbiamo trovato la diossina e abbiamo bloccato la produzione.

BERNARDO IOVENE
Ho capito. Questa diossina l’avete trovata quando già c’era. Attraverso il latte, attraverso tutti i prodotti che vengono…cioè qualcuno se li è mangiati questi! Cioè questo voglio dire!

ANTONIO LIMONE - COMMISSARIO ISTITUTO ZOOPROFILATTICO
Guardi, se qualcuno è arrivato prima che arrivassero i prelievi, là può intervenire solo la mano del signore per fare questo, da quel momento in poi, nel momento in cui ovviamente tu reprimi dove arrivi e dove trovi il dato, e quello è ovvio dal momento dal momento che tu hai la positività scattano tutti i sistemi.

BERNARDO IOVENE
Ho capito.

BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Dunque chi ha mangiato formaggio, mozzarelle e capretti contaminati da diossina, si affidi nelle mani del Signore, nel caso non ci sia già, come il fratello del signor Mario che quando è morto aveva un tasso di diossina 255 volte superiore ai limiti, ma questi campi sono stati analizzati?

BERNARDO IOVENE
Però lì ci sono i cavolfiori che vanno sulla tavola degli italiani, cioè questo problema qualcuno se l’è posto dico?

ESPEDITO MARLETTA - SINDACO DI ACERRA
Il problema di verificare se le colture siano…? Le agenzie regionali e nazionali hanno fatto questa separazione laddove il terreno non è contaminato… allora c’è la matrice suolo…