{{IMG_SX}}Roma, 31 maggio 2008 - Alla rotonda Titanic risuona la musica dagli altoparlanti che hanno messo su i comitati in difesa delle cave di Chiaiano che protestano contro l'apertura della discarica. Domani è prevista la manifestazione nazionale e al presidio ci si prepara: sono attese 10mila persone; ma stasera si fa anche festa: sono in 200 alla Sagra della ciliegia, dove gli stand gastronomici hanno preso il posto delle barricate e dei cassonetti rovesciati.

 

Come annunciato ieri, i comitati sono decisi a non accettare "provocazioni" e continuano la manifestazione pacifica anche dopo la linea ferma annunciata dal premier Silvio Berlusconi ieri da Napoli. Anche la questura non rileva situazioni di disordine, a parte alcuni alberi che stamattina erano stati tagliati e messi a bloccare le strade.

 

E pacifica sarà, domani, la manifestazione nazionale che partirà alle 17 dalla stazione collinare di Chiaiano. I ragazzi al presidio-festa della rotonda Titanic stanno finendo il palco dove domani, a conclusione della manifestazione parleranno i diversi comitati che sfileranno per Chiaiano e Marano. Sono attese diecimila persone: oltre ai comitati in difesa delle cave di Chiaiano e antidiscarica della Campania, parteciperanno i no global - atteso anche Luca Casarin - i centri sociali Tpo da Bologna, i collettivi dalla Sapienza di Roma, i No tav e i No dal Molin.

 

"La manifestazione di domani vedrà la partecipazione di centinaia di cittadini pacifici che arriveranno da tutta Italia per portare la loro solidarietà alle comunità di Chiaiano e Marano in lotta da 30 giorni contro la devastazione ambientale", sottolineano i comitati in difesa delle cave di Chiaiano e Marano, e Insurgencia. Ad aprire la manifestazione sarà un grande striscione con la scritta 'Jatevenne!', annunciano e sarà rivolto "a quell'esercito di invasori fatto di polizia , carabinieri, e governo nazionale che stanno provando a provocare la popolazione in tutti i modi".

 

"Domani - sottolineano gli organizzatori - sarà una manifestazione senza bandiere, se non quelle in difesa dei beni comuni, e gli unici a volto coperto saranno i tanti bambini e bambine che si proteggeranno dal sole".
La manifestazione nazionale si concluderà al presidio-festa in Via Cupa dei cani, dove prenderanno parola insieme ai cittadini di Chiaiano e Marano anche le delegazioni che arriveranno da ogni parte d'Italia, in particolare quelle della Val di Susa e da Vicenza.

 

Ma l'emergenza rifiuti continua e nella notte scorsa a Napoli e in provincia si sono contati 40 roghi di altrettanti cumuli di spazzatura e i vigili del fuoco sono dovuti intervenire soprattutto nei comuni a nord di Napoli. La situazione resta grave anche per l'immondizia ancora non raccolta. Nonostante le rassicurazioni di ieri del sottosegretario Guido Bertolaso che ha riferito del lavoro regolare degli impianti di Cdr, sono molte le zone dell'hinterland napoletano a convivere ancora con sacchetti dell'immondizia che marciscono sui marciapiedi.

 

Oggi intanto è stata l'Irpinia a scendere in piazza per dire no alle discariche sul proprio territorio. Drappi neri davanti alle case e un corteo di protesta di cittadini e amministratori locali hanno ribadito la contrarietà alla realizzazione di uno sversatoio di circa 700mila metri cubi sull'altopiano del Formicolo, tra i comuni di Vallata, Bisaccia e Lacedonia, in contrada Pero Spaccone. I sindaci e gli abitanti dell'Avellinese si oppongono alle decisioni 'calate dall'alto' senza coinvolgere nelle scelte gli enti locali e le popolazioni.

 

E mentre circa 550 persone hanno preso parte a un corteo che si è concluso nell'area industriale di Avellino, a Pianodardine, c'è chi ha manifestato il proprio dissenso esponendo, in segno di lutto, drappi neri dinanzi alle proprie case. Ad Ariano Irpino, invece, i negozi sono rimasti chiusi per protesta contro le disposizioni contenute nel decreto legge sui rifiuti.

 

Un decreto che - nonostante le voci che si cono rincorse - non avrebbe subito "nessuna bocciatura", della Commissione europea, bensì solo qualche dubbio su aspetti puntuali e secondari: secondo quanto riferiscono alcune fonti, nel corso della riunione di venerdì sera i tecnici comunitari, in un clima di collaborazione, avrebbero formulato qualche richiesta di chiarimento su aspetti riguardanti delle deroghe in materia ambientale, ma senza fare critiche esplicite.