{{IMG_SX}}Torino, 29 maggio 2008 - E' piena emergenza maltempo in Piemonte, dove la pioggia continua a cadere incessantemente. A Villar Pellice, nel pinerolese, si è verificata una frana che ha provocato almeno due morti. 

 

Il cadavere di un uomo è stato trovato sotto le macerie di una casa, mentre un secondo è stato rinvenuto all'interno di un'auto. Sul posto sono ancora al lavoro le squadre di soccorso e i carabinieri, anche perché all'appello mancano ancora altre due persone. I due dispersi sarebbero una mamma e il suo bambino, che abitavano all'interno dell'abitazione travolta dal fango.

 

A Torino le acque del Po hanno invaso la sede stradale sotto Piazza Vittorio, ai Murazzi: la strada pedonale che costeggia il fiume e sulla quale si affacciano alcuni locali pubblici i cui dehors sono già sommersi da circa un metro di acqua. L'accesso è stato chiuso dai vigili urbani e gli addetti dei locali stanno mettendo in salvo le attrezzature, soprattutto quelle elettriche, tra cui diffusori acustici, lampade e frigoriferi. 

 

E' stato evacuato l'ospedale 'Amedeo di Savoia', L'evacuazione è stata disposta per motivi di sicurezza visto che la struttura è vicina al fiume Dora.

 

Nella provincia problemi particolari si registrano in Canavese, in Val Pellice e in Val di Susa. A Ceresole Reale si è verificato uno smottamento lungo la provinciale 50 del Colle del Nivolet, oltre al distacco di un grosso masso che ha invaso la sede stradale. Problemi anche a Pont Canavese, dove un movimento franoso ha interessato la sponda del torrente Soana e ad Ivrea dove è stata chiusa al traffico una via a causa dell'innalazamento della Dora.

 

I danni del maltempo si aggravano di ora in ora in provincia di Cuneo: nell'alta valle Po, a Crissolo, il fiume ha rotto gli argini ed è esondato, e nelle prossime ore la situazione è destinata a peggiorare. 

 

Stato di allerta anche in Val d'Aosta dove la Dora Baltea è tracimata ad Arnad. Il presidente della Regione ha convocato, il consiglio regionale. Al momento, comunque, ad Aosta, si registra una tregua, avendo smesso di piovere.

 

Val D'Aosta e Piemonte risultano per ora le regioni maggiormente colpite dalle forti piogge, ma la perturbazione si sposterà anche in Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna, dove sono stati emessi bollettini di allerta meteo.

 

STATO D'EMERGENZA

La presidente del Piemonte, Mercedes Bresso, firmerà in serata la richiesta al governo di stato di emergenza per le province di Torino e Cuneo. Ad annunciarlo è stata la stessa presidente al termine della riunione in prefettura presieduta dal prefetto di Torino Paolo Padoin e a cui ha partecipato anche Bernardo De Bernardinis, direttore dell'ufficio prevenzione della Protezione civile. Nell'annunciare la decisione la presidente Bresso ha sottolineato di aver avuto conferma dal sottosegretario alla Protezione civile, Guido Bertolaso che domani durante il Consiglio dei ministri il governo dichiarerà lo stato di emergenza chiesto.

Il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha disposto il pronto intervento della componente Difesa, come richiesto dalla Protezione Civile, per il soccorso e primo intervento a favore delle popolazioni colpite dall'ondata di maltempo nell'area nord occidentale della penisola.
In particolare, si legge in una nota dello Stato maggiore della Difesa, sono stati inviati presso le prefetture di Torino ed Aosta alcuni ufficiali per gestire e coordinare il concorso fornito dalle Forze Armate che al momento prevede il rischieramento presso l'aeroporto di Torino Caselle di tre elicotteri, un AB 205 dell'Esercito, un EH 101 della Marina e un HH3F dell'Aeronautica, in grado di operare sia in condizioni meteorologiche avverse che durante la notte, la disponibilità di circa 70 posti letto presso la sede del reggimento 'Nizza Cavallerià a Pinerolo, nonchè la possibilità di impiego di circa 20 automezzi vari del Centro Addestramento Alpino nell'area di Aosta. Inoltre, è previsto il pronto intervento di assetti del 32esimo reggimento genio di Torino, del secondo reggimento genio pontieri di Piacenza e del decimo reggimento genio di Cremona.

 

MARCHE

Una piccola tromba d'aria, seguita da pioggia e grandine, si e' abbattuta questo pomeriggio sull'entroterra pesarese, nel territorio di Urbania e Sant'Angelo in Vado. Non ci sono stati feriti, ma danni e allagamenti.
Secondo i vigili del fuoco di Pesaro e Urbino la tromba d'aria ha abbattuto un paio di grossi alberi a Santa Maria in Piano, frazione di Urbania, spezzato rami e fatto cadere tegole.


Fra gli edifici invasi dall'acqua ci sono anche alcuni capannoni industriali. Sempre a causa della pioggia c'è stato anche uno smottamento di terriccio lungo la Strada provinciale 21, che collega Piobbico a Urbania.