{{IMG_SX}}Roma, 24 magGIO 2008 -  La grazia? Meglio la commutazione della pena da detenzione carceraria a detenzione domiciliare prevista dall.art 87 della Costituzione: non metterebbe in discussione la sentenza di condanna in via definitiva della Cassazione e risponderebbe alle esigenze di natura umanitaria.


È quanto sostiene l'ex-Presidente della Commissione per la Riforma del Codice Penale, Giuliano Pisapia, sulla richiesta di 'grazià per Anna Maria Franzoni, condannata in via definitiva per l'omicidio del figlio Samuele dalla Cassazione.


"Il carcere per la Franzoni lo considero non solo inutile ma controproducente - spiega Pisapia - sia del punto di vista della rieducazione che dal punto di vista umanitario: ritengo che in tempi ragionevoli il Presidente della Repubblica potrebbe in base all'art.87 della Costituzione modificare lo stato detentivo della Franzoni con la commutazione della pena da carceraria a domiciliare".


La commutazione della pena è "la soluzione più equilibrata perchè - precisa ancora Pisapia - non minerebbe le decisioni della magistratura, l'esecutività della sentenza di condanna in via definitiva, e risponderebbe a quelle esigenze di natura umanitaria evidenziate dalla sentenza 200/2006 della Corte Costituzionale: si realizzerebbe, in tal modo, l'equilibrio tra punizione, pena e senso di umanità", conclude Pisapia.