{{IMG_SX}}Napoli, 20 maggio 2008  - La pioggia caduta abbondante questa notte a Napoli e in molte zone del Napoletano ha alleggerito il lavoro dei vigili del fuoco, che sono comunque intervenuti per 40 roghi dolosi di cassonetti e rifiuti giacenti per strada, sia nel centro sia nella periferia del capoluogo campano, sia in diversi comuni dell'area nord e della fascia vesuviana.


Le proteste, però, continuano. Ad esempio a Eboli, in contrada Coda di Volpe, nella piana del Sele. Anche questa mattina, i cittadini, insieme al sindaco Martino Melchionda e al parroco della chiesa di San Vito don Daniele Peron, si sono recati davanti al sito dissequestrato sabato scorso dalla magistratura e da ieri alle 15 attivo; i manifestanti sono stati fermati a circa un chilometro dall'ingresso, che è presidiato dalle forze dell'ordine.
A Coda di Volpe devono essere stoccate, su decisione del commissario Gianni De Gennaro, 25 mila tonnellate di balle prodotte dagli impianti regionali di combustibile da rifiuti.


"Questa è l'attestazione che in Campania l'emergenza non sarà mai superata - dice il sindaco, annunciando che comunque l'amministrazione municipale continuerà la protesta civile e l'opposizione al decreto in tutte le sedi - qui non si lavora per trovare soluzioni, ma solo per tamponare l'emergenza. Queste migliaia di tonnellate di balle, rispetto i 6 milioni da smaltire, sono una inezia che non risolve il problema ma distrugge un territorio".


Sul fronte politico si registrano le prese di posizione del presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, e del parlamentare del Pd Roberto Della Seta. Per risolvere il problema dei rifiuti in Campania la Lombardia potrebbe avere un ruolo, potrebbe "dare una mano", ma solo a certe condizioni, ha detto Formigoni, precisando che la sua posizione "è la stessa di sei mesi fa. Se ci viene richiesto ufficialmente di dare una mano alla Campania, credo sia giusto fare un gesto di solidarietà. A patto però di non esportare la crisi della Campania in altre regioni".

 Il vero punto da risolvere è quello che riguarda il tipo di rifiuti che arriverebbero dal Sud. «Noi - ha spiegato - abbiamo impianti molto avanzati che non possono trattare i rifiuti che vediamo in televisione. I nostri rifiuti passano attraverso un 45 per cento di raccolta differenziata. Evidentemente dobbiamo avere tutte le condizioni possibili dal punto di vista igienico, sanitario e ambientale. E dovremmo avere anche qualche garanzia dal punto di vista economico. Se tutte queste condizioni si verificassero, sarei pronto a portare l'argomento alla riflessione dei miei colleghi".


"Il Pd valuterà senza pregiudizi - ha affermato Della Seta
- le conclusioni del consiglio dei ministri di domani a Napoli sul problema dell'emergenza rifiuti. Ma la destra faccia altrettanto: basta con le ambiguità di chi a Roma chiede responsabilità e a Napoli cavalca ogni protesta".