{{IMG_SX}}Varese, 18 maggio 2008 - L'Italia "si concentra di più sulla discriminazione del diverso che sulla gestione del fenomeno" immigrazione. L'accusa è del ministro del Lavoro e dell'Immigrazione spagnolo Celestino Corbacho che rischia di alimentare nuovamente le polemiche tra Italia e Spagna sulla gestione dell'immigrazione iniziata venerdì scorso con le dichiarazioni del vice premier spagnola Maria Teresa de la Vega.
Corbacho, riferisce il sito web di El Mundo ritiene che il governo italiano "cerca di criminalizzare il diverso mentre io me ne assumo la responsabilità di governare il fenomeno". Per Corbacio "un immigrato illegale ha un solo destino, ritornare al suo Paese, ma nel pieno rispetto dei diritti umani".

 

"Berlusconi vuole criminalizzare i diversi", ha dichiarato esplicitamente Corbacho 48 ore dopo le accuse di "razzismo e xenofobia" rivolte dalla vicepremier de la Vega alle nuove politiche italiane di repressione dell'immigrazione clandestina. La crisi era stata disinnescata a Lima dal ministro degli Esteri Franco Frattini e dal premier Jose Luis Rodriguez Zapatero.

 

 IL GOVERNO SPAGNOLO

''Non c'e' nessuno scontro con il governo italiano'' sulla questione dell'immigrazione, ''non c'e' nessun problema'': lo ha detto il segretario di Stato spagnolo agli affari europei Diego Lopez Garrido.
''Questa e' la posizione del governo spagnolo'', ha sottolineato Lopez Garrido, precisando di averlo ribadito nel pomeriggio in una conversazione telefonica con l'ambasciatore italiano a Madrid Pasquale Terracciano, dopo le dichiarazioni sulla politica italiana sull'immigrazione del ministro spagnolo Celestino Corbacho.
 

LA REPLICA

La Spagna non può permettersi di fare "prediche" all'Italia in materia di immigrazione. Il senatore leghista Piergiorgio Stiffoni replica così al ministro del Lavoro e dell'immigrazione spagnolo che oggi ha accusato l'Italia di voler "criminalizzare i diversi".

 

Dice Stiffoni: "Ma da che pulpito viene la predica! Il ministro Celestino Corbacho, così tanto solerte nelle sue reprimenda nei confronti dell' Italia è stato così solerte, quando, ed è stato visto da tutto il mondo in televisione, venivano usati i fucili per fermare coloro che dal Marocco volevano entrare nelle due enclavi spagnole in terra d'Africa? E da quanto risulta certo pugno di ferro viene tutt'ora usato in simili situazioni".

 

Continua Stiffoni: "Ora caro ministro Corbacho guardi in casa propria prima di criticarci. Noi applichiamo leggi che rispettano prima il diritto del nostro popolo ma non attuiamo i massacri. "A livello di buonismo, - aggiunge l'esponente leghista - purtroppo il mio Paese ha allargato le maglie anche troppo, ed è il momento di ritornare ad una normale situazione di difesa del proprio territorio da certo tipo di invasioni, simili a quelle che Zapatero e il suo governo tenta di impedire ma con ben altri mezzi. Ministro Celestino Corbacho - conclude il senatore leghista - si vergogni e non si permetta più di proferire impunemente il nome del mio Paese!''.
 

 

UN ALTRO MINISTRO SPAGNOLO

Dopo l'uno-due Fernandez del la Vega-Corbacho sull'immigrazione, un altro ministro spagnolo, quello delle Pari Opportunità attacca il governo italiano anche se in chiave ironica. In una lunga intervista a tutto campo a El Pais la trentunenne Bibiana Aidò Almagro rispondendo alla domanda se pagherebbe "lo psichiatra a Berlusconi", che aveva parlato di "governo rosa" per l'alto numero di donne nell'esecutivo Zapatero, il ministro ha risposto: "Potrebbe essere una buona idea. Anche se non so se sarebbe del tutto efficace. Comunque avrebbe bisogno di molte sedute"