{{IMG_SX}}Londra, 2 maggio 2008 - Il sogno degli italiani di sapere quanto guadagna il vicino di casa, il calciatore del cuore o il loro capo è diventato realtà mercoledì scorso quando sul sito dell'Agenzia delle Entrate sono comparsi i redditi dichiarati nel 2006 relativi all'anno 2005.

È quanto scrive in sostanza il britannico 'Guardian' raccontando lo scandalo suscitato con la vicenda sollevata dal quotidiano free press Metro e da Italia Oggi e riportando le dichiarazioni del viceministro alle Finanze Vincenzo Visco e del Garante della Privacy Francesco Pizzetti.


Tra le reazioni più critiche, si legge, quella del «comic blogger» Beppe Grillo, secondo il quale l'iniziativa aiuterebbe la mafia a individuare le vittime di estorsioni e rapine. E Mario Ferrara, esponente del Pdl di Silvio Berlusconi, prosegue il quotidiano, ha denunciato che si è trattato di una «vendetta di Visco contro chi aveva appena votato contro di lui».

 

 Il francese 'Le Mondè considera invece che ai tifosi della Fiorentina saranno probabilmente andati per traverso i 22,4 milioni di euro di redditi denunciati da Christian Vieri, in testa alla classifica dei calciatori meglio retribuiti, dopo che ieri la Fiorentina è uscita dalla Coppa Uefa per un rigore mancato «dal caro Bobo».


Quanto al premier uscente Romano Prodi, continua il quotidiano, si dice che si sia infuriato per l'iniziativa. Insieme a quelle di altri Vip, le sue dichiarazione dei redditi erano state sbirciate 128 volte da funzionari nel 2006. L'inchiesta si è chiusa con l'assoluzione dei dipendenti pubblici con cui si stabiliva che curiosare non è reato.
"I ricchi pagano le tasse? L'Italia lo dice a tutti". Questo il titolo scelto invece dal quotidiano americano 'New York Times' per raccontare la vicenda in un paese dove «l'evasione fiscale è così diffusa -si legge- che un padrone di casa spesso concorda con l'inquilino due cifre per l'affitto, quella reale e quella per la denuncia di locazione".