Roma, 30 aprile 2008 - Luigi Spaccarotella, l'agente della polstrada di Arezzo accusato di aver ucciso il tifoso laziale Gabriele Sandri sparando due colpi di pistola all'autogrill di Badia al Pino l'11 novembre scorso, è statotrasferito alla polfer di Santa Maria Novella, a Firenze. Secondo 'Il Giornale della Toscana', il poliziotto sarebbe già arrivato a Firenze e prenderà servizio tra una quindicina di giorni presso la 'Coc': la Centrale operativa compartimentale della Toscana che coordina le chiamate all'interno delle stazioni ferroviarie, ma organizza anche le scorte ai tifosi in arrivo in stazione.

 

Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha comunque specificato che Spaccatorella svolgerà in futuro ''mansioni assolutamente non operative'' e che ''l'assistente è tuttora assente dal servizio''. Spaccatorella, prosegue il Dipartimento, ''è stato inoltre trasferito cautelativamente dalla polizia stradale di Arezzo, ove prestava servizio, ed assegnato ad altra sede in un ufficio diverso dalla polizia stradale, ove svolgerà mansioni assolutamente non operative''.

 

La decisione, però, ha scatenato la rabbia dei familiari della vittima. "Lo stato d'animo della mia famiglia è esacerbato - dice il fratello, Cristiano Sandri, a Nuova Spazio Radio - Una decisione di questo genere non fa altro che aumentare la nostra amarezza e il nostro sconforto. Stiamo perdendo la proverbiale calma che ci ha sempre contraddistinto. A favore di questa persona è stato usato un metro 'garantista'. La cosa assurda è che quest'uomo è stato trasferito a centro metri da casa e, armato, si occuperà di accogliere i tifosi. Tra le altre cose non hanno tutelato neanche lo stesso Spaccarotella, visto che, attraverso una fuga di notizie, ora si sa dove è stato trasferito".

 

''E' un'intervista inquietante per toni e contenuti, quella rilasciata dai familiari di Gabriele Sandri. Credevo che la famiglia si fosse dissociata da violenze o incitamenti all'estremismo, ma l'intervista resa pone la vicenda sotto altri aspetti'', replica l'avvocato Giampiero Renzo, legale dell'agente, il quale rivela anche che il suo assistito dopo l'intervista ha manifestato timori per la sua incolumità, quella della sua famiglia e dei colleghi.

 

''Non c'è stato ancora alcun processo, nè l'agente ha subito alcuna condanna, nè credo che la famiglia Sandri possa in alcun modo sottovalutare tutti gli elementi probatori emersi in sede di indagini balistiche, che chiaramente sanciscono la tragica fatalità della morte di Gabriele. Più che altro l'agente Spaccarotella - ha continuato il legale - è impaziente di affrontare il processo, così da smentire nelle opportune sedi chi lo vuole già colpevole e chi ha superficialmente esaminato la figura di Gabriele Sandri e il suo coinvolgimento nella aggressione avvenuta all'autogrill''.

 

Intanto il processo che vede imputato Spaccarotella con l'accusa di omicidio volontario va avanti, anche se è slittata al 25 settembre prossimo l'udienza preliminare.