New York, 30 aprile 2008 - La Federal Reserve ha tagliato i tassi sui fed funds di 0,25 punti dal 2,25% al 2 per cento. La decisione è stata comunicata al termine della riunione del Fomc (Federal Open Market Committee), il braccio di politica monetaria della banca centrale Usa, iniziata ieri. La mossa era ampiamente attesa dai mercati.

Per la Fed l'economia statunitense ''continua ad essere debole''. ''I dati recenti - si legge nella nota del Fomc - indicano che l'attività economica resta debole. La spesa di famiglie e imprese è stata sottotono e il mercato del lavoro si è indebolito ulteriormente''. Quanto al mercato immobiliare, ''le condizioni creditizie restrittive e il peggioramento della contrazione del comparto residenziale probabilmente peseranno sulla crescita economica nei prossimi trimestri''.

 

''Il sostanzioso allentamento delle condizioni monetarie fatto finora, assieme alle misure in corso per sostenere la liquidità dei mercati, dovrebbero aiutare a promuovere una crescita moderata nel tempo e a mitigare i rischi per l'attività economica'', prosegue la nota.

 

Dei dieci membri del board della Fed, otto, fra cui ovviamente il presidente Ben Bernanke, hanno votato a favore del taglio del tasso sui Fed Fund al 2%. Due membri, Richard Fisher e Charles Plosser, hanno votato contro, preferendo mantenere i tassi al 2,25%. Oltre a tagliare il tasso sui Fed Fund, il board ha anche agito sul tasso di sconto, varando un taglio di un quarto di punto al 2,25%.

 

La Fed ha fatto anche sapere che l'attuale livello dei tassi e le misure prese per promuovere la liquidità aiuteranno la crescita economica. "L'attuale sostanziale allentamento della politica monetaria, insieme alle misure prese per migliorare la liquidità dei mercati - si legge sempre nella nota - dovrebbero aiutare a promuovere una crescita moderata e a mitigare i rischi per l'attività economica".

 

Con questa formula la Fed fa capire che dopo quello quest'ultimo taglio dei tassi si prenderà una pausa prima di decidere nuovi allentamenti del costo del denaro. Inoltre il Fomc dice che "continuerà ad agire per monitorare gli sviluppi economici e finanziari e agirà come necessario per promuovere una sostenibile crescita economica e la stabilità dei prezzi".

 

Dopo la decisione della Federal Reserve di tagliare il tasso sui Fed Fund di un quarto di punto, sale a due punti percentuali il divario fra i tassi di interesse di Eurolandia e quelli degli Usa. Mentre la Banca centrale europea mantiene il tasso principale al 4%, livello cui è inchiodato dal giugno del 2007, la Fed ha continuato a tagliare aggressivamente dopo lo scoppio della crisi dei mutui 'subprime', portando oggi il tasso sui Fed Funds principale negli Usa al 2%.

 

WALL STREET

Dopo l'iniziale entusiasmo seguito all'annuncio della Fed, che ha tagliato i tassi, a Wall Street è tornata la cautela. Alla fine della giornata di contrattazioni e dopo le operazioni di compensazione, il Dow Jones ha perso infatti 11,81 punti (-0,09%), a quota 12.820,13 punti, mentre il Nasdaq è calato di 13,30 punti (-0,55%), a 2.412,80. In rosso anche lo S&P 500, arretrato di 5,35 punti (-0,38%), a 1.385,59.