{{IMG_SX}}Roma, 29 aprile 2008 - "Siamo qui per il federalismo e per cacciare i clandestini". Umberto Bossi lo dice alla Camera, poco prima di fare il suo ingresso in Aula, dove si sta votando per l'elezione del Presidente. "Useremo tutti gli strumenti che servono", aggiunge il leader della Lega.

Un lungo applauso dei deputati del Popolo della Libertà e della Lega ha salutato l'ingresso nell'Aula di Montecitorio di Umberto Bossi. L'applauso gli è stato tributato ancora quando il segretario d'Aula ha 'chiamato' il suo nome.
Bossi mancava dall'Aula di Montecitorio dal marzo del 2004, da quando fu colpito dalla malattia che lo ha tenuto lontano dai Palazzi romani per quattro anni.

 

Poco prima di varcare il portone di Montecitorio, Bossi aveva detto ai giornalisti: ''Non so cosa vuole la sinistra, noi siamo pronti, se vogliono fare gli scontri io ho trecentomila uomini sempre a disposizione, se vogliono accomodarsi''. 
''Mi auguro - aggiunge - che la sinistra scelga la via delle riforme, non come l'altra volta che non vollero assolutamente la riforma federale''. E a chi gli chiede un giudizio sull'invito di Berlusconi alla Lega a evitare iperboli verbali, ricordando che solo ieri ha definito i suoi fucili di carta, Bossi replica: ''I fucili sono sempre caldi''.

 

'SILVIO SPOSATO CON LA LEGA'

"Non temiamo niente" perche' "stavolta Berlusconi manterra' la parola, si e' sposato con la lega e ora deve eseguire gli ordini". Cosi' il leader della Lega Nord Umberto Bossi, lasciando il suo ufficio di Montecitorio, risponde ai cronisti che gli chiedono del numero dei ministri della Lega nel governo Berlusconi.
Rosi Mauro ci sara'? "Troveremo posto per tutti", risponde Bossi, "lei e' troppo bella per stare lontano da me". Bossi, continua, dicendo che se i ministri di un esecutivo "fossero tutti della Lega i problemi dell'Italia sarebbero subito risolti".
Il leader della Lega Nord non si sbilancia su quanti saranno i suoi ministri: "Non lo so, bisogna chiedere a Berlusconi- aggiunge- alla fine trovera' la soluzione giusta. Per oggi non e' previsto nessun incontro" anche perche' "Berlusconi ha gia' rifatto il governo venti volte, e' meglio stargli lontano".
Infine Bossi si dichiara "ottimista", altrimenti "se non fossi stato fiducioso avrei preteso i ministri prima delle presidenze delle Camere quando avevamo il coltello dalla parte del manico.
Ora- conclude- il coltello torna nelle mani di Berlusconi", ma "sono fiducioso e noi della Lega voteremo la fiducia all'esecutivo".