{{IMG_SX}}Roma, 26 aprile 2008 - Non una condanna alla reclusione, ma nove mesi dedicati ai servizi di volontariato. E' la condanna (definita tecnicamente "messa in prova") decisa dal Tribunale dei minori di Trento nei confronti di 4 studenti residenti in Val di Non, responsabili di aver realizzato nel dicembre del 2006, durante una festa, un filmino hard che riprendeva una compagna di scuola, consenziente, in atteggiamenti erotici. Lo riferisce il quotidiano Trentino-Corriere delle Alpi.

 

Il filmato a luci rosse era divenuto famoso tra i giovani della zona che amavano passarselo tra loro con i telefonini cellulari. Complessivamente sono otto i minori coinvolti nella vicenda, su cui hanno indagato i carabinieri di Cles. I giovani si sono difesi sempre, dicendo che si è trattato di una goliardata. Quattro sono stati considerati estranei ai fatti, mentre per gli altri quattro gli inquirenti hanno dovuto procedere per il reato di diffusione di pornografia minorile.

 

Al termine della messa in prova, che prevede anche un affiancamento da parte degli assistenti sociali, il giudice del Tribunale dei minori di Trento dovrà valutare se una volta terminato il servizio di volontariato i quattro ragazzi il reato potrà considerarsi estinto.