{{IMG_SX}}San Paolo, 23 aprile 2008 -  Voleva stabilire il record di specialità sui Guiness dei Primati e raccogliere fondi per organizzare una piazzola di lunga distanza per i camionisti. E invece, del sacerdote Antonio Adelir de Carli, che domenica si è levato in aria, dal porto di parana, in Brasile meridionale, sospeso a 1.000 palloncini multicolor per il suo viaggio aerostatico, si sono perse le tracce.


Da domenica notte, aerei ed elicotteri militari insieme ad unità della marina brasiliana sono mobilitati in alto mare per ritrovarlo. Ieri sono stati individuati una parte dei palloncini a cui si era appeso: un aereo militare ha fotografato un grappolo di palloncini gonfiati ad eli a circa 50 chilometri dalla città di Florianopolis, il capolugo dello stato meridionale di Santa Catarina. Ma del sacerdote, nessuna traccia.


Le ricerche continuano oggi ma man mano che passano le ore diminuiscono le speranze di ritrovarlo. Il religioso era partito domenica dal porto di Paranagua, nell stato meridionale di Parana, diretto a Cascavel o Maringa, città dello stesso Stato, vicine alla frontiera con il Paraguay. Il mal tempo ha deviato la sua rotta e lo ha condotto in mare aperto. Il parroco, che viaggiava equipaggiato da due telefoni cellulati e un'equipaggiamento di localizzazione Gps, ha chiamato l'ultima volta nella notte di domenica per chiedere soccorso.


De Carli non era nuovo a imprese avventurose: il 13 gennaio, appeso a 500 palloncini, aveva percorso 110 chilometri, in 4 ore, da Paranà alla vicina città argentina di San Antonio.