{{IMG_SX}}Roma, 29 febbraio 2008  - In Spagna, nella famosa foto di gruppo con i ministri degli Esteri europei, furono le corna. Poi, a Bolzano, il 'dito medio' e la battuta: "Mia madre ha detto che vuol dire che sono il numero uno".


Oggi Silvio Berlusconi, a inizio della conferenza stampa di presentazione del programma, ha fatto invece il gesto dell'ombrello. Fugace, accennato, ma ben visibile.

Un gesto che ha accompagnato una frase ironica del cavaliere sulla famigerata 'disinformazione'. "Visto cominciando la campagna elettorale è cominciata anche la disinformazione - ha detto - allora l'ho fatta pure e io e ho detto che la conferenza stampa era a mezzogiorno, invece era alle 12.30".

 

La polemica è nata dalle indiscrezioni giornalistiche che lo vorrebbero malato e stanco. ''Sono arrivato tardi - dice a inizio della conferenza stampa -  perché ho dovuto soccorrere due giornalisti di 'Libero' e di 'Repubblica' (i giornali che hanno pubblicato le voci, ndr) che avevano avuto un malore fuori dalla mia residenza di Palazzo Grazioli...''. E via l'avambraccio destro che si avvicina di scatto a quello sinistro accennando al gesto dell'ombrello; e, sul viso, un sorriso beffardo.

 

LA PROVOCAZIONE DI GRILLO

"Se non c'è una riforma della legge elettorale queste elezioni sono abusive e anticostituzionali. Puoi votare solo sul colore dei capelli: uno se li tinge e l'altro no?". Beppe Grillo ai microfoni di Ecotv (Sky906) lancia l'ennesima provocazione e attacca i leader di Pdl e Pd: "La differenza tra Berlusconi e Veltroni è che uno ha gli spessori nei tacchi e l'altro ha gli occhiali".


"Berlusconi non ha capito che doveva vendersele le televisioni e non comprare Endemol perchè adesso c'è la rete -rincara- il 25 aprile -giorno del V2day- ci sarà il referendum sui giornalisti e sull'informazione perchè il vero cancro di questo paese è un'informazione sottomessa ai gruppi imprenditoriali che ci tiene in un coma farmacologico". E sulla scelta di Di Pietro di correre con il Pd? "Mi ha lasciato un pò così?".