{{IMG_SX}}Roma, 29 febbraio 2008 -  I primi sono stati quella della lista del 'Grillo parlantè: hanno bruciato tutti sul tempo e il loro simbolo, che ne racchiude altri sette, è stato il primo ad essere depositato negli uffici della Direzione centrale dei servizi elettorali del Viminale.

 La corsa al deposito dei simboli è iniziata nella notte: qualcuno ha pernottato nei pressi del ministero dell'Interno, altri si sono messi in fila nelle prime ore del mattino.
Il primo simbolo è stato depositato alle 8;30 e fino alle 14 sono in tutto 40 i loghi che dovranno essere poi giudicati da una apposita commissione che dovrà stabilirne l'ammissibilità o meno. C'è tempo fino a domenica alle 16 per presentare le liste e soltanto dopo la commissione deciderà quanti di questi simboli potranno effettivamente concorrere all'elezione del nuovo Parlamento.


Protagonista assoluto di questa prima giornata è senza dubbio il nome di Grillo. Questo non significa che le quattro liste che riportano il nome del comico genovese siano effettivamente collegate al suo movimento. Oltre alla 'Lista del Grillò che nel suo simbolo ne racchiude altri sette, 'Forza Romà, 'Lega Padanà, 'No eurò, 'Automobilistà, 'Partito dei pensionati invalidì, 'Moderatì, ai primi posti c'è la Fiamma della lista 'Movimento sociale italiano - Destra nazionale - Nuovo Msì, e il rosa del 'Partito donne Europà e della lista 'Io non votò.


Tra i grandi partiti è arrivato per prima il Popolo della libertà di Berlusconi e Fini, posizionato al 180 posto. Al numero 22, la Sinistra Arcobaleno; nella casella 27 il Pdci; seguito in 290 posizione da Rifondazione comunista. Subito dopo i Verdi e la lista di Giuliano Ferrara - che si è presentato personalmente in coda - per la moratoria sull'aborto.