Milano, 20 febbraio 2008 - La Cassazione ha confermato le condanne e le assoluzioni per la strage di Linate dell'8 ottobre 2001, quando morirono 118 persone. Confermato il verdetto emesso il 7 luglio 2006 dalla Corte di appello di Milano: 5 le condanne e 2 le assoluzioni.

 

Le condanne per disastro aviatorio colposo e per omicidio plurimo colposo erano state emesse nei confronti, dell'ex amministratore delegato dell'Enav Sandro Gualano, del controllore di volo Paolo Zacchetti, dell'ex direttore generale dell'Enav Fabio Marzocca e per i manager Sea Antonio Cavan e Giovanni Lorenzo Grecchi. Assolti il direttore dello scalo di Linate, Vincenzo Fusco, e il direttore degli scali milanesi Francesco Federico.

 

Il Sostituto Procuratore generale della Suprema Corte, Angelo Di Popolo, nella sua requisitoria di ieri, aveva invece chiesto di annullare con rinvio le assoluzioni pronunciate nei confronti di Fusco e Federico, nonchè di rinviare in appello la sentenza per Sandro Gualano per rideterminare, al ribasso, la pena inflittagli in Secondo Grado. Per gli altri imputati il Pg aveva chiesto la conferma delle condanne.

 

''Questa decisione della Cassazione è una vergogna: noi non chiediamo che nessuno vada in galera ma era giusto che il direttore dell'aeroporto di Linate e il direttore degli scali milanesi scontassero almeno un periodo di volontariato sociale anziché uscire con la piena assoluzione in una vicenda costata la vita a 118 persone''. Così il portavoce dell'associazione dei familiari delle vittime di Linate, Paolo Pettinaroli, ha commentato la decisione della Suprema Corte.