{{IMG_SX}}MILANO, 20 gennaio 2008 - TRE TELEFONI cellulari accesi hanno messo in crisi il decollo del volo Alitalia Express XM5931 Milano-Bari, ieri mattina, all’aeroporto di Linate. Si sono create interferenze nella strumentazione di bordo che hanno indotto il comandante a interrompere la procedura di decollo e a rientrare verso l’area di parcheggio, mentre nel frattempo venivano individuati i proprietari dei telefonini lasciati accesi nonostante i ripetuti messaggi: tre uomini, due milanesi e un piacentino, fra i 31 e i 49 anni, sono stati fatti scendere dall’aereo e presi in consegna dalla Polaria, che li ha denunciati per «inosservanza delle norme di sicurezza sulla navigazione aerea», anche se non è escluso che possa essere contestato il ben più grave «attentato alla sicurezza del volo», eventualità peraltro poco probabile.



UNA MATTINATA movimentata per i 66 passeggeri diretti a Bari con il volo Alitalia delle 6,45 e che invece sono partiti alle 8,15: fra di loro, anche volti noti come i giornalisti Alfonso Signorini e Silvia Toffanin. Ecco il racconto i dubbi di Signorini: «L’aereo aveva già lasciato l’area di parcheggio e acquistato velocità, quando il comandante ha rallentato comunicandoci che doveva rientrare alla base per un’avaria all’impianto elettrico. E’ stata poi riattivata la scaletta e, invece dei tecnici, sono saliti tre poliziotti che hanno portato via tre uomini».



UNA COSA «davvero strana quella che è successa», conclude il giornalista, perché «la stessa hostess ci ha detto che in tanti anni non le era mai capitato nulla di simile. Così c’è stato anche chi ha pensato che i tre fossero stati portati via per altri motivi e non per i loro cellulari accesi». Nessun mistero, secondo la ricostruzione della polizia di Linate. Erano le 6.45, quando il comandante ha avviato le procedure per il decollo, dopo aver diffuso le segnalazioni sull’uso delle cinture di sicurezza e lo spegnimento di pc e telefonini. Durante il rullaggio, però, si sono manifestati nella strumentazione i disturbi tipici delle interferenze elettromagnetiche causate dai cellulari accesi e il messaggio è stato ripetuto. Allora il comandante ha fatto individuare i ‘disturbatori’: uno, a quanto pare, stava ancora parlando al telefonino, incurante dei richiami del personale.



L’ATTEGGIAMENTO dei tre ha indotto il comandante a chiedere l’intervento della Polaria. Gli agenti hanno preso in consegna e denunciato i tre (Giacomo A., 31 anni, di Piacenza, Marco P. di 44 anni e Vito D. di 49 anni, entrambi di Milano), che da parte loro hanno minacciato azioni legali per il trattamento subito.