{{IMG_SX}}GENOVA, 14 dicembre 2007 - In tutto 102 anni di reclusione: questa la pena cui sono stati condannati  24 dei 25 no global imputati di devastazione e saccheggio durante il G8 del 2001 a Genova.

Una sola imputata, Nadia Sanna, e' stata assolta per non aver commesso il fatto.


Il collegio giudicante, presieduto da Marco Devoto, ha condannato a 7 anni e 6 mesi Arculeo, a 1 anno e 4 mesi Bonetti e Caffagnini, a 7 anni e 10 mesi Cuccomarino, a 11 anni Bugnaschi, a 1 anno e 8 mesi D'Amico, a 1 anno e 5 mesi D'Avanzo, a 1 anno e 6 mesi De Andrade, a 6 mesi Degli Innocenti, a 1 anno e 5 mesi Di Pietro, a 1 anno e 2 mesi Fiandra, a 10 anni Finocchi, a 11 mesi Firouzzi, a 10 anni e sei mesi Puglisi, a 9 anni Funaro, a 5 anni Monai a 6 anni Morasca a 1 anno e 5 mesi Da Re, a 2 anni Putzolu e a 1 anno e due mesi Toto.

 

CORTEO SPONTANEO

Un corteo di no global è partito da piazza Raibetta, nel centro storico di Genova, e sta raggiungendo il centro della città per protesta nei confronti del Tribunale di Genova dopo la pubblicazione delle sentenze di condanna per 24 su 25 imputati per devastazione e saccheggio a margine del vertice G8 del luglio 2001.

Si tratta di circa 50 persone controllate dalle forze dell'ordine.

 

LE REAZIONI

Castelli (Lega) "Giustizia è fatta". Lo afferma il presidente dei senatori leghisti Roberto Castelli in merito alla condanna dei manifestanti arrestati a seguito degli scontri avvenuti durante il G8 di Genova. "Ora per completare l'opera -prosegue Castelli- occorre scoprire l'identità dei black block che nessuno è mai riuscito ad identificare".

 
Caruso (Prc)  "Le pesanti condanne di oggi per i fatti del G8 sono un indegno e inquietante attacco repressivo nei confronti della moltitudine che sei anni fa riempi' le strade di Genova. Bisogna tornare in piazza immediatamente per esprimere la nostra indignazione". Cosi' il deputato del Prc Francesco Caruso, a proposito delle condanne emesse dai giudici di Genova contro 24 no-global. Caruso punta il dito "contro una giustizia a due velocita' che persegue e incarcera chi ha resistito alla violenza poliziesca e lascia nell'impunita' i vertici e gli apparati dello Stato che pianificarono i pestaggi, le violenze, le cariche e la repressione".


D'Alia (Udc)  "Le condanne a 102 anni complessivi di carcere per i ventiquattro no-global che hanno devastato la città di Genova durante il G8 nel 2001 non fanno che confermare da che parte stia la verità dei fatti, tra l'altro ribadita dalle testimonianze dei cittadini". E' quanto dichiara, in una nota, il capogruppo Udc in Commissione Affari Costituzionali e membro del Copasir, Gianpiero D'Alia che aggiunge: "se ci deve essere una commissione d'inchiesta, che sia istituita su disobbedienti e no-global e non sulla Polizia di Stato".

Cento (verdi) "Nonostante il dimezzamento complessivo delle pene rispetto a quelle chieste dall`accusa, e seppure siano state in minima parte accolte alcune delle tesi difensive, la contestazione dei reati di saccheggio e devastazione stravolge la realtà dei fatti di Genova", afferma il Verde Paolo Cento.

 "In tutto il mondo - aggiunge Cento - hanno fatto clamore le modalità dell`intervento repressivo e l`incapacità di individuare le responsabilità politiche della gestione dell`ordine pubblico, definita anche in Parlamento `cilena`. La verità giudiziaria in questo modo capovolge la percezione dei fatti e rischia di consegnare alla storia le giornate di Genova come una responsabilità dei No Global".

 

Storace (La Destra)  "Si rimuova la lapide del Senato intitolata a Carlo Giuliani", chiede invece il segretario nazionale de La Destra, Francesco Storace, commentando le pene inflitte per gli incidenti avvenuti in occasione del G8 di Genova.