{{IMG_SX}}Mosca, 24 novembre 2007 - Garry Kasparov condannato a 5 giorni di prigione e ancora una volta in piazza a Mosca 'la mano pesante' delle forze speciali Omon in una manifestazione dell'opposizione anti Putin. Il leader di Altra Russia Kasparov è stato fermato stamane con altri aderenti al movimento. Compresa Maria Gaidar, 24 anni, figlia del primo premier della Russia postsovietica.

 

Alla fine Denis Bilunov, membro del comitato esecutivo del movimento, e' riuscito a consegnare la lettera 'del dissenso' alla Commissione elettorale centrale. Documento letto pubblicamente nel comizio di stamattina, tenuto nella strada moscovita dedicata all'accademico Sakharov. Documento contenente 'la sfida' alla corsa alla Duma dalla quale Altra Russia risulta esclusa: queste elezioni non sarebbero democratiche, secondo il testo.
Kasparov era stato incriminato per aver organizzato oggi una protesta senza permesso e per resistenza a pubblico ufficiale al tribunale distrettuale moscovita Meshanskij, dal ommissariato di Basmannoe.

 

Al momento del fermo, alcuni suoi sostenitori, hanno cercato di intervenire e impedirne l'arresto. La pena non è la più grave prevista. Kasparov rischiava sino a 15 giorni. Ossia di restare in carcere fino a dopo le elezioni per la Duma, previste per il 2 dicembre. La polizia ha fermato anche Eduard Limonov, leader del partito nazionale bolscevico, e Maria Gaidar, candidata alla Duma e già rilasciata.

 

Secondo quanto visto e appreso da Apcom, le Forze speciali, molti con elmetto e giubbotto antiproiettile, erano almeno 300, piu' la polizia cittadina in ausilio. "Un Omon ad ogni metro" afferma una fonte. "C'erano molti giornalisti" e "l'eta' media dei manifestanti era intorno ai 50 anni". Va notato che il comizio aveva ricevuto il placet delle autorita', mentre non era stato accordato il permesso per il corteo. Gli Omon, con i soliti stivali neri e le solite mimetiche azzurre, presidiavano la zona.

 

Hanno atteso che i politici di Altra Russia finissero i loro discorsi, per poi intervenire. A quel punto la folla e' iniziata a fluire, con lo scopo di raggiungere la sede della Commissione elettorale Centrale, vicino alla Lubianka. I pullman degli Omon erano in gran parte parcheggiati a Chisti Prudi, a lato della sede della compagnia petrolifera Lukoil.

 

Inizialmente le forze speciali hanno lasciato passare i manifestanti. Poi improvvisamente sono intervenuti. Hanno iniziato a caricare sui blindati alcuni degli appartenenti al movimento. Tra loro c'era lo stesso Kasparov, ma anche la Gaidar che secondo la fonte "e' stata l'unica a parlare in maniera efficace nel corso del comizio e a scaldare gli animi della folla". Va infatti notato che la maggioranza dei russi non ritiene "credibile" questa opposizione, proprio per l'incapacita' a comunicare e a coinvolgere. Oltre a una scarsa coesione al suo interno.

 

Nel corso del comizio e' stata inoltre letta una missiva scritta dall'ex dissidente sovietico Vladimir Bukovskij: "Vorrei essere con voi ma devo trovarmi a Londra - si diceva nella lettera - devo stare con Litvinenko, devo stare con la sua famiglia. Lui e' con voi". Secondo gli organizzatori durante il comizio erano affluite migliaia di persone. Tuttavia, secondo osservatori sul posto, la folla non era decisamente cosi' numerosa. "Siamo piu' di quanti erano al Luzhniki" ha detto una voce dal palco. Con un chiaro riferimento alla recente convention nello stadio moscovita pro-Putin, durante la quale lo stesso leader del Cremlino ha denunciato il tentativo di "ritorno degli oligarchi" che "si nascondono" nelle liste dei piccoli partiti in corsa per la Duma.

 

Singolare inoltre notare i numerosi elementi di disturbo nel corso del comizio. Dall'altra parte della strada rispetto al palco, era stato collocato un stereo con musica martellante a tutto volume. Intorno erano inoltre "estremamente numerose le impalcature per le ristrutturazioni" e "funzionavano martelli pneumatici" osserva una fonte. Quando poi la gente ha iniziato a fluire, alcuni provocatori si sono inseriti nel corteo.

 

Altra Russia non partecipa alla campagna elettorale non essendo nel novero dei partiti approvati dalla Commissione elettorale centrale. Ed e' evidente la funzione altamente provocatoria della manifestazione, a due settimane esatte dalle elezioni che vedono Putin a capo delle liste di Russia Unita, partito di maggioranza.
Il presidente russo, secondo i sondaggi, piace all'84% della popolazione e RU potrebbe raccogliere quasi il 67% dei voti. Il giorno dell'uscita di Kasparov dal carcere il leader del Cremlino terrà un discorso alla nazione in qualità di capolista di Russia Unita.