{{IMG_SX}}Milano, 12 novembre 2007 - II Sezione della Corte d'Appello di Milano ha confermato la condanna a sei mesi per gli ex vertici di Unipol, Giovanni Consorte e Ivano Sacchetti, responsabili di insider trading per un'operazione del 2002 su obbligazione della compagnia assicurativa. I giudici hanno accolto la richiesta di patteggiamento del finanziere bresciano Emilio Gnutti a sei mesi, comprensivi di una condanna a 4 mesi avuta a Brescia per il caso Cmi. 



LA REAZIONE DI CONSORTE

«Sono condannato per aver agito nell'interesse di Unipol. È una sentenza che non capisco: faremo ricorso in Cassazione». Così Giovanni Consorte commenta il verdetto che lo ha condannato a 6 mesi per insider trading per un acquisto di obbligazioni del gruppo. Nel corso della prima udienza venerdì scorso, l'ex numero uno di via Stalingrado aveva spiegato ai giudici di aver operato «solo nell'interesse di Unipol, senza ricavare alcun vantaggio personale».

 


Consorte aveva anche spiegato di aver eseguito l'operazione contestata dalla magistratura su suggerimento della direzione finanziaria di Unipol al fine di ottenere il ritiro del debito del gruppo dal mercato. Ma i giudici della Corte d'appello di Milano hanno accolto, invece, la versione dell'accusa.

 

SODDISFAZIONE DELLA CONSOB 
Soddisfazione è stata invece espressa
da Emanuela Di Lazzaro, avvocato della Consob, alla quale i giudici hanno riconosciuto un risarcimento che i tre imputati dovranno versare, in via solidale, pari a dodicimila euro. I legali di Consorte, Giovanni Maria Dedola e Filippo Sgubbi, hanno annunciato ricorso in Cassazione.

 

Consorte, Sacchetti e Gnutti dovranno risarcire alla Consob complessivamente la somma di 92.000 euro, mentre a 12.000 euro ammontano le spese legali (l'organo di controllo del mercato era costituito parte civile nel procedimento). Quanto al finanziere bresciano Gnutti, il verdetto di secondo grado comporterà anche l'interdizione dai pubblici uffici e dalle contrattazioni con la pubblica amministrazione per un periodo pari a due mesi.