{{IMG_SX}}Arezzo, 11 novembre 2007 - ''Me lo hanno ammazzato a 28 anni con una pistola. Ora le istituzioni facciano la loro parte, con tutti i decreti di urgenza che hanno fatto me lo hanno ammazzato a 28 anni''. Queste le parole di Cristiano Sandri, il fratello di Gabriele, appena uscito dalla caserma della polizia stradale di Arezzo.
L'avvocato di famiglia Luigi Conti ha detto: 'E' stato un omicidio volontario, voglio vedere se avete il coraggio di mettervi contro la polizia''.

 

Alla caserma e' arrivato anche il padre di Gabriele Sandri che ha abbracciato a lungo il figlio Cristiano, pianto e urlato, accasciandosi anche a terra dove e' stato poi tirato su.

 

L'AVVOCATO: "UN TIRASSEGNO"

"E' un reato perpetrato dalle forze dell'ordine, lo dicono i tifosi, sentite loro. E' stato un tirassegno". Lo ha detto ai giornalisti l'avvocato Luigi Conti, che ha riferito di essere amico della famiglia di Gabriele Sandri, 26 anni, il tifoso morto stamani nell'area di servizio di Badia al Pino (Arezzo).

L'avvocato ha raggiunto la caserma della polizia stradale di Arezzo. Ha anche spiegato a piazzadellaliberta.it di aver assistito ai primi rilievi nell'auto su cui viaggiava Gabriele Sandri. Secondo l'avvoctao, il giovane era in auto quando è stato raggiunto nella parte posteriore del collo dal proiettile che lo ha ucciso, colpendolo al collo. Il colpo di pistola ha infranto il vetro posteriore dell'auto.
L'auto, dopo l'accaduto e' stata portata alla caserma della polizia stradale di Arezzo, con all'interno la salma. Il corpo di Sandri e' stato poi rimosso intorno alle 13.30.

 

GLI AMICI DELLA VITTIMA

"Il poliziotto ha sparato alla macchina in cui viaggiava Gabriele a trenta metri di distanza, dalla corsia opposta. È gravissimo, poteva colpire chiunque". Così i tifosi della Lazio amici della vittima, ricostruiscono gli attimi in cui ha perso la vita Gabriele Sandri.

"C'è stata una colluttazione è vero, confermano i supporter biancocelesti che stazionano davanti alla caserma della Polstrada di arezzo in attesa di notizie- ma il poliziotto ha sparato quando la rissa era già finita".

Alcuni tifosi si abbracciano, si fanno coraggio a vicenda, qualcuno non riesce a trattenere le lacrime. C'è stato qualche attimo di tensione quando nella caserma sono entrate due macchine della polizia, "bastardi, assassini, che siete venuti a fare?", hanno urlato contro gli agenti tre-quattro tifosi biancoazzurri.