{{IMG_SX}}Roma, 22 ottobre 2007 - Il ricorso della McLaren-Mercedes può anche essere accolto, ma questo non porterà automaticamente il titolo iridato a Lewis Hamilton. Secondo il Codice sportivo internazionale, infatti, l'esclusione di una o più monoposto dall'ordine d'arrivo di un GP non determina necessariamente la 'promozione' dei piloti che hanno concluso la gara alle spalle delle vetture sanzionate. Insomma, la Corte d'appello della Federazione internazionale (Fia) potrebbe accogliere il ricorso presentato dalla McLaren-Mercedes e squalificare le 3 vetture che nel Gp del Brasile hanno utilizzato carburante non conforme al regolamento.


Regolamento alla mano, però, Hamilton potrebbe rimanere con il bottino di 2 punti conquistato a Interlagos e restare alle spalle del ferrarista Kimi Raikkonen nella classifica iridata. Secondo l'articolo 168 del Codice, in caso di squalifica di uno o più concorrenti gli steward hanno la facoltà ma non l'obbligo di far avanzare nell'ordine d'arrivo il pilota piazzatosi alle spalle delle monoposto sanzionate.



Al termine del Gp del Brasile, i commissari hanno rilevato che la temperatura del carburante delle Bmw Sauber e della Williams era inferiore di 2 gradi alla soglia consentita dal regolamento. L'assenza di indicazioni definitive e di elementi assolutamente chiarificatori, però, ha spinto i commissari a non adottare provvedimenti. Difficile in particolare fissare senza esitazioni la temperatura atmosferica, parametro fondamentale secondo le norme.


Difficile, di conseguenza, valutare il reale impatto della violazione commessa dalle due scuderie. Da un punto di vista tecnico, la benzina più fredda scorre più velocemente quando viene introdotta nel serbatoio e garantisce prestazioni migliori.