{{IMG_SX}}Roma, 13 ottobre 2007 - Non si placano le tensioni sul caso-Catanzaro. Con il ministro Mastella che torna sulla richiesta di trasferimento d'ufficio del pm De Magistris con una rivelazione:  "Il pm di Catanzaro Luigi De Magistris chiese al Csm di essere trasferito a Roma, Milano o Napoli il 29 giugno, ben prima di quando io presentai istanza per farlo trasferire".

"Chi ha fatto trasmissioni televisive su questo - ha detto Mastella - dovrebbe chiedermi scusa per le cose che hanno detto. Dicono che voglio ammazzare i magistrati, che voglio mandare via chi lavora: io ho saputo che De Magistris aveva chiesto al Csm di essere trasferito il 29 giugno".


"Si dica finalmente la verità", ha poi aggiunto il ministro Mastella, e "chi ha coraggio patrocini il coraggio. Io mi assumo le mie responsabilità, sono il titolare di alcune cose che prima non c'erano,delle nuove norme che prima non esistevano, ma dire che non voglio combattere la mafia e che ostacolo la magistratura - ha concluso - è distorcere la realtà".

 

LA REPLICA: NON HO MAI CHIESTO DI ANDARMENE

da parte sua Luigi De Magistris, sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro ha smentito, con una dichiarazione, di aver chiesto al Ministero della Giustizia il trasferimento ad altra sede. Secondo il Guardasigilli, infatti, De Magistris aveva chiesto di essere trasferito lo scorso 29 giugno.


LA COMMISSIONE: LO FANNO TUTTI

"Non si può certo mettere sullo stesso piano una richiesta di trasferimento d'ufficio con una 'spontanea' da parte del magistrato". In ogni caso, "la maggior parte dei magistrati che chiedono di essere trasferiti ad altra sede, poi revoca la domanda presentata al Csm".

E' quanto fa notare la presidente della Commissione che a Palazzo dei Marescialli si occupa proprio dei trasferimenti ordinari delle toghe, Fiorella Pilato, commentando la notizia data dal ministro della Giustizia della richiesta di trasferimento presentata dal pm di Catanzaro Luigi De Magistris, che lo stesso Guardasigilli Clemente Mastella ha chiesto al Csm di mandare via dal capoluogo calabrese.


Pilato conferma le domande presentate al Csm da De Magistris, prima dell'estate, per essere trasferito in un'altra sede giudiziaria. Ma spiega che è una prassi tra i magistrati presentare domande senza avere l'intenzione di andar via davvero.
"Non è che tutti coloro che presentano domanda di trasferimento hanno intenzione di andare via", osserva. Anzi, finora proprio i tempi lunghi delle procedure di trasferimento ("un anno e mezzo, addirittura anche due a volte...") hanno convinto i magistrati a presentare domande per altre sedi, "ben sapendo di avere davanti tutto il tempo per ripensarci".


Il 'bollettone' dei trasferimenti viene pubblicato una o due volte all'anno e generalmente le domande sono tantissime rispetto ai posti disponibili: "Per quello che abbiamo pubblicato prima delle vacanze le domande sono state 1.700", chiarisce ancora la presidente della Commissione del Csm.