Istanbul, 8 ottobre 2007 - Una spedizione archeologica nella provincia sud-orientale turca di Diyarbakir ha riportato alla luce i resti degli innamorati più antichi del mondo: un uomo e una donna morti abbracciati più di 8.000 anni fa. Gli archeologi hanno ritrovato 22 tombe del periodo neolitico, tra i quali la coppia, due corpi abbracciati, risalenti al 6.100 avanti Cristi.

 

Con questa scoperta, gli archeologi turchi hanno superato il record stabilito l'anno scorso da un'equipe italiana che aveva ritrovato a Verona i resti di una coppia di 7.000 anni d'eta. Gli scheletri degli innamorati turchi sembrano corrispondere a un uomo di una trentina d'anni e una donna di 20. "Sono stati sotterrati uniti e riteniamo che siano morti in tal modo", ha spiegato il direttore dello scavo, Halil Tekin. Restano da capire, e saranno le successive analisi a rivelarlo, le cause del decesso (se una malattia o un delitto passionale).