Una di quelle notizie che non vorresti mai leggere. Un anziano, 75 anni, artigiano, pensionato, vedovo, costretto a rubare per fame. E così maldestro, nel mettere in opera il proposito, che davanti alla cassa del piccolo market gli cascano da sotto il maglione, dove li aveva nascosti, un pacco di pasta e un po’ di formaggio. Facendosi ovviamente scoprire.

 

Lo sgomento, la vergogna, le lacrime. Sì perché il poveretto, di fronte a quella situazione non può che mettersi a piangere. Spiega che non ce la fa più, che la misera pensione non gli basta per tutto il mese. Che quello che l’ha spinto a rubare è stata la fame. La commerciante, titolare del negozio, una benemerita della categoria, capisce, lo perdona, non lo denuncia e dà il via ad una gara di solidarietà per aiutare il poveretto.

 


E’ successo nel quartiere di Is Mirrionis, Cagliari, Italia. Il cuore si stringe, il pensiero va. Viaggia su un aereo blu in compagnia del ministro Mastella per andare allegramente ad assistere al Gran Premio di Formula 1 a Monza a spese dello Stato, cioè dei contribuenti; viaggia, il pensiero, contromano su un’autostrada insieme all’ex ministro Burlando che cerca, sul momento, di scansare sanzioni mostrando agli agenti che lo hanno bloccato, un tesserino (scaduto) di parlamentare; si ritrova nella suite di un lussuoso albergo romano in compagnia di un parlamentare Udc (Cosimo Mele), due ragazzotte in cerca di soldi facili e un po’ di cocaina. Scandalo.

 

Ma c’è chi ha la faccia tosta di invocare per lui l’attenuante molto generica e risibile della lontananza della famiglia e della moglie incinta. Si trova, sempre il pensiero, in sgradita compagnia di gente del palazzo che guadagna una fortuna al mese, spende, spande, mangia e si diverte, risparmia sugli affitti, risparmia sugli acquisti di case, si arroga diritti di fare, disfare, sprecare, lei non sa chi sono io, di avere la massima aspirazione di apparire in tv per promettere cose che non manterrà mai.

 

Si trova in compagnia di gente che non si rende conto di aver ormai scavato un baratro incolmabile fra il Paese vissuto giorno dopo giorno dentro il Palazzo dorato e quello reale. Dove c’è gente che ruba per fame, che smette di comprare il pane perché è diventato troppo caro. Che non ne può più di questa situazione e si rifugia nei sogni (speriamo che si avverino) regalati da un comico (comico?) di nome Grillo.

 

Quel pensionato che ha rubato spinto dalla necessità, che è stato scoperto, che ha pianto, che è stato perdonato, di certo l’8 settembre scorso non era in piazza Maggiore a Bologna per il Vaffa Day. Ma di certo chi c’era, era lì anche per lui. Per rappresentarlo. Pensionato alla fame di Cagliari, Italia, non tanti chilometri da Porto Rotondo, Porto Cervo, la Costa Smeralda, paradiso per la vita smeralda di tanta bella gente, di tanta gente per bene, di tanti evasori miliardari.