{{IMG_SX}}Modena, 11 settembre 2007 - FINO A 99 euro per un ricordino funebre di Luciano Pavarotti, addirittura 50mila euro per uno dei libretti numerati della Messa funebre di sabato scorso in Duomo. Su internet impazza già la Pavarotti - mania. Basta andare sul sito E Bay e digitare la parola ‘Pavarotti’ per rendersene conto: molti approfittano dell’emozione suscitata dalla scomparsa del Maestro per mettere in vendita ogni genere di ricordo. E soprattutto gli oggetti legati al suo funerale. Per esempio, i ricordini che sono stati distribuiti alla camera ardente vengono offerti a cifre piuttosto considerevoli (c’è chi si ‘accontenta’ di 49,99 euro, chi arriva a chiederne anche 99). Ma fra tutti i memorabili, compaiono anche una locandina dell’edizione straordinaria del Carlino (offerta da un collezionista a 25 euro), prime pagine di giornali, libri, cd e tanto altro. Molti dei venditori sono modenesi: da Castelnuovo Rangone viene posto in vendita un libretto funebre alla cifra record di 50mila euro.



ANCHE per questo motivo, e per evitare speculazioni, da oggi sarà possibile ricevere gratuitamente le foto - ricordo di Luciano Pavarotti presso gli sportelli del servizio informativo del Comune in piazza Grande. Fino a sabato scorso ne sono state distribuite 87mila: ogni persona che visitava la camera ardente ne riceveva una. La tipografia ne ha ristampate a tempo di record altre migliaia, per consentire a tutti coloro che lo desiderano di riceverne una copia. E ovviamente gratis, senza dover spendere cifre folli su internet. Gli sportelli del Comune saranno aperti dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.30. I ricordini — aggiunge il Comune — non verranno spediti a domicilio. Sempre presso l’Informacittà di piazza Grande sarà ancora possibile firmare i registri di condoglianze, lasciando una dedica in ricordo del grande tenore. Un registro per le firme dedicate al Maestro è stato aperto anche a Pechino, per iniziativa dell’ambasciatore Riccardo Sessa.


INTANTO al piccolo cimitero di Montale continua il pellegrinaggio degli ammiratori o di semplici cittadini, che si fermano davanti alla tomba del tenore lasciando fiori e messaggi. La sua tomba è destinata a diventare, come quella di altri ‘grandi’ della musica, un vero e proprio santuario.