{{IMG_SX}}Roma, 5 luglio 2007- Il Governo ribadisce la sua piena fiducia nella magistratura. All'indomani della delibera del Consiglio Superiore della Magistratura, che aveva segnalato come ci sia stato il Sismi, e non solo "settori deviati" dietro lo spionaggio ai danni di magistrati, Palazzo Chigi ha diramato una nota. "In relazione alla vicenda Sismi-Csm - si legge - il Governo esprime come sempre la sua piena e totale fiducia nel lavoro dei magistrati, auspicando che sia fatta rapidamente e in modo completo la necessaria chiarezza su quanto denunciato e ipotizzato".

 

Ieri il Csm, in una delibera approvata all'unanimità, a ricondurre alla responsabilità del Servizio all'epoca guidato da Nicolò Pollari, il lavoro di intelligence a carico di 'numerosi magistrati' che sono stati oggetto di 'informative e osservazione' anche al fine di 'condizionare o ostacolare' la loro attività giuridizionale.

 

"Solo la definitiva e completa conoscenza dei reali fatti avvenuti potrà eventualmente dar conto della necessità di specifici interventi normativi". Lo dice il ministro della Giustizia rispondendo al question time a una interrogazione nella quale, sostanzialmente, gli viene chiesto quale sia la sua posizione sulla denuncia di spionaggio da parte del Sismi subito da alcuni magistrati, denuncia sollevata dal Csm.
"Le asserite condotte - sostiene il ministro - sono soggette ad accertamenti di natura penale e, dunque, per definizione, risultano già, in astratto e laddove effettivamente commesse, previste da adeguate fattispecie normative e da esse sanzionate".

 

Il ministro per l'Università e la Ricerca, Fabio Mussi, è convinto che la presa di posizione del Consiglio superiore della magistratura sulla gestione del Sismi e sulle presunte attività di dossieraggio su magistrati e Procure, chiami in causa anche il Governo. A chi gli chiede se il Governo dovrebbe mutare la sua posizione nei confronti di Nicolò Pollari, ora consigliere di Palazzo Chigi, Mussi risponde: "Ho l'impressione che qualcosa andrebbe fatto...".

 

"Certo - osserva il ministro, parlando a margine dell'incontro tra i vertici del suo movimento Sinistra democratica e i vertici dei Verdi - le cose che dice il Csm sono gravissime. Una delle ragioni della caduta di legittimità e di autorevolezza della politica italiana è che di tanto in tanto esplodono domande enormi e non c'è mai risposta. Questi sono interrogativi che non possono rimanere appesi". In particolare, Mussi fa notare che "il Csm non ha parlato di settori deviati ma del Servizio in quanto tale".