{{IMG_SX}}Roma, 4 luglio 2007 - "Voglio che la Fiat diventi l'Apple dell'auto. E la 500 sarà il nostro Ipod". Con questa metafora l'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, in un'intervista a La Stampa fa capire quanto crede nel lancio della nuova 500, che debutta oggi, e nella rinascita della Fiat e rivela come è nato lo spot per la 500, visto che l'autore è stato lui.

 

Marchionne ha deciso di fare lo spot "il 16 maggio, di pomeriggio. Ho impiegato un'ora e mezzo per scrivere il testo al computer. Ma ce l'avevo in pancia da giorni. L'ho scritto in inglese e poi tradotto, ma chi lo ha letto in originale - sottolinea - dice che è ancora più bello, perchè l'inglese è una lingua precisa". Lo spot "ricostruisce il dna del gruppo Fiat. Abbiamo sputato sangue in questi anni per ripulirlo e ricominciare. Oggi, 4 luglio, per la Fiat è un nuovo inizio. Tre anni di catarsi per tornare a riveder la luce".

 

"La Fiat non creperà più. Hanno fatto di tutto - afferma Marchionne - per spolparla, toglierle le scarpe e il cappotto. Ma siamo sopravvissuti. Ora il sogno è un altro. Diventare i migliori. Non in tutto, che è impossibile. Ma su certi valori. Essere italiani significa farci riconoscere per lo stile che abbiamo. E poi i nostri concorrenti sono complessi, rigidi e pieni di procedure: speriamo che continuino. Noi invece stiamo diventando veloci e facilitanti come la Apple. Per lo spot mi sono ispirato allo slogan: 'Think different'". Sull'occupazione dice: "Io sapevo che tagliare era una premessa per rinascere", ma, annuncia, "adesso ricomincio ad assumere".

 

LO SHOW SULLE RIVE DEL PO

"Ma come fanno quattro elefanti ad entrare in una 500?. Quattro elefanti possono tranquillamente stare su una 500: basta che due stiano davanti e due dietro!". Anche la famosa barzelletta è entrata nello show realizzato questa sera per la presentazione della nuova Fiat 500, sul Po a Torino, da Marco Balich, il produttore e regista delle cerimonia di apertura e chiusura delle Olimpiadi Invernali 2006. Ad assistere c'erano 100mila persone.

 

Quattro performer vestiti da elefanti, accompagnati da un jungle hanno dimostrato che entrare nella 500 si può. È stato questo uno dei momenti dello spettacolo che ha consegnato la tanto attesa Fiat 500 al mondo. Una kermesse che ha voluto celebrare i 50 anni della vettura (nacque il 4 luglio 1957) che ha accompagnato la storia dell'Italia per arrivare in un gioco di 'visioni, fantasia ed emozionì a presentare oggi la nuova piccola di Casa Fiat.

 

La nuova automobile, al grido di 'welcome bambina' si è materializzata davanti al pubblico (oltre 12mila persone) stipato in tribuna (7mila persone provenienti da 63 paesi di tutto il mondo) sui ponti e lungo le rive del Po. La nuova 500 è arrivata dal cielo, trasportata da una altissima gru, in riproduzione fedelissima dell'originale, ma in polistirolo rigido lavorato. Per il gran finale una fila di dieci nuove 500 hanno attraversato la scena in una esplosione di fuochi di artificio. Tutto lo staff dello show è poi salito sul palco per i saluti, mentre lo spettacolo pirotecnico illuminava la collina torinese.

 

Contemporaneamente una quarantina di nuovissime 500 hanno cominciato a viaggiare per Torino rivelandosi alla gente. Per gli esclusi dallo spettacolo sul Po sono stati messi a disposizione quattro maxi schermi allestiti in altrettante piazze torinesi: piazza Vittorio Veneto, piazza San Carlo, piazza Castello e piazza Emanuele Filiberto.

 

Tra il pubblico che ha seguito dal vivo lo show anche 3.750 dealer, importatori e rappresentanti di grandi aziende da tutto il mondo, oltre mille giornalisti, circa cento analisti finanziari, fornitori, sette ministri (Alessandro Bianchi, Cesare Damiano, Emma Bonino, Giovanna Melandri, Paolo Gentiloni, Pierluigi Bersani e il vicepremier Francesco Rutelli) e, ovviamente, tutto il vertice del Gruppo Fiat: il presidente Luca Cordero di Montezemolo, il vice presidente John Elkann accompagnato dalla moglie Lavinia, l'ad Sergio Marchionne, il presidente dell'Ifil Gianluigi Gabetti. Presenti pure 500 dipendenti dello stabilimento di Mirafiori.