{{IMG_SX}}Roma, 2 luglio 2007 - Brutti voti in vista per gli adolescenti che passano troppo tempo davanti alla tv. Con oltre un'ora di televisione al giorno aumentano infatti le difficoltà di attenzione e peggiorano i voti. E i rischi sono ancora più seri per i 14enni che stanno oltre tre ore al giorno davanti al piccolo schermo: per loro si riducono le possibilità di intraprendere con successo gli studi superiori, rispetto ai coetanei che guardano meno la tv.


Sono alcuni risultati di un vasto studio longitudinale durato oltre 20 anni, condotto su 678 famiglie statunitensi con almeno un figlio e pubblicato su 'Archives of Pediatrics and Adolescent Medicine. I ragazzi sono stati seguiti dall'adolescenza all'età adulta, attraverso interviste periodiche. I ricercatori non si sono limitati a valutare il problema partendo dal dato di fatto che guardando troppa televisione si riduce il tempo da dedicare allo studio, ma hanno cercato di capire se le cause di questa relazione inversa potessero essere più complesse.


È stato valutato, perciò, il tempo di visione della tv  insieme a eventuali deficit cognitivi dei ragazzi per scoprire eventuali predisposizioni a preferire la televisione. È stato considerato, inoltre, il livello socio-economico delle famiglie.

 

Dai dati è emerso che, a 14 anni, un terzo dei ragazzi passa più di tre ore davanti al piccolo schermo. Un dato allarmante visto che, secondo i ricercatori, già con un'ora di visione al giorno si corrono rischi maggiori di avere problemi scolatici - dal non fare i compiti a casa fino ai brutti voti, dalla mancanza di attenzione alla scarsa considerazione della scuola - rispetto ai coetanei che guardano la tv meno di un'ora al giorno, anche considerando eventuali disturbi cognitivi preesistenti e la condizione socio-economica delle famiglie.

Il QI dei ragazzi e il livello di istruzione dei genitori, infatti, non modificano molto il rischio di fallimento scolastico. Un adolescente di 14 anni che guarda la tv almeno tre ore al giorno - dimostrano i dati- ha chance due volte inferiori di intraprendere studi superiori rispetto al coetaneo che la guarda un'ora o meno. Condizioni delle famiglie e quoziente di intelligenza non cambiano molto le cose.

Secondo i ricercatori, dunque, un ragazzo che è in grado di ridurre il tempo trascorso davanti alla tv da 1 -2 ore a 14 anni a meno di un'ora a 16 anni, 'taglià della metà il rischio di fallimento scolastico.
La 'regolà, però, indica che il 'tv-Tv' a 14 anni predice il 'tv-Tv' a 16 anni e il fallimento a 22. Infine, dopo 12 analisi a più variabili, i ricercatori hanno scoperto che è piuttosto il tempo di 'sostà davanti al piccolo schermo a precedere i disturbi dell'attenzione, e non il contrario.