{{IMG_SX}}Genova, 22 maggio 2007 - "Non vedo perché bisogna sempre copiare gli altri. Non capisco perché se la Bbc ha mandato in onda un documentario spazzatura noi dobbiamo imitarla, acquistandolo magari con i soldi della Tv pubblica".

Lo ha detto il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, a Genova e provincia per una serie di manifestazioni per le elezioni amministrative.
"Facciamo una bella inchiesta sul clero nel mondo - ha detto Casini - ai preti pedofili diamo lo spazio che si meritano, cioè un millesimo rispetto alle virtù positive della Chiesa nel mondo".

 

BETORI: "FALSITA'"

 «La Chiesa Italiana non invoca censure, tiene però al rispetto della verità». Il segretario della Cei, monsignor Giuseppe Betori ha riassunto così la posizione della Chiesa Italiana in merito all'ipotesi che sia trasmesso dalla Rai il filmato sulla pedofilia della Bbc, che attribuisce alla Santa Sede e in particolare al Papa una presunta volontà di coprire gli abusi sessuali commessi dai preti.

 

Il documentario della Bbc, ha affermato Betori, «non rispetta la verità, ad esempio quando attribuisce a Ratzinger la paternità di un documento emanato dalla Congregazione della Dottrina della Fede 19 anni prima della sua nomina alla guida del dicastero».

 

 Così come sono «notizie false» quelle relative ad un presunto perdonismo della Chiesa: «si attribuisce alla legislazione canonica - ha denunciato Betori - la volontà di coprire gli autori di questi gravi atti criminali, mentre la competenza della Santa Sede è invece un aggravamento della disciplina: il 90 per cento di coloro che vengono giudicati, infatti, sono poi estromessi dallo stato clericale».

 

Davanti a tutto questo, ha spiegato mons. Betori, «nessuno mette censure: chiediamo solo che se dovesse essere trasmesso ci sia anche una netta presa di distanza da tutte le falsità che sono contenute in esso. Falsità di fatto, che speriamo che si facciano emergere».