Cucinare è uno dei temi di maggiore attualità in Italia, in televisione e sui media lo fanno quasi tutti sia uomini che donne. Quasi 7 italiani su 10 dichiarano di cucinare tutte le settimane, più della metà lo fa quasi tutti i giorni. Non siamo più solo il paese delle massaie, della tavola deputata alle donne ma siamo quello dove il 66% dei giovani uomini tra i 15 e i 24 anni dichiara di cucinare tutte le settimane. La ricetta che fa più paura? L’anatra all’arancia. A scoprire paure, certezze e tabù dell’Italia ai fornelli, Moulinex/Doxa con la ricerca “Le Ricette Impossibili” realizzata su un campione di 800 persone (15/+ 65 anni) che dichiarano di cucinare.

La ricerca evidenzia che in cucina le presenze rassicuranti non sono più mamme e nonne ma, per quasi la metà degli intervistati, elettrodomestici sempre più performanti che risultano i compagni preferiti di chi si mette ai fornelli. Seguono a distanza la mamma con il 33% e, per ultimo, lo Chef Carlo Cracco.
Non è solo una questione di tempo dedicato alla cucina ma soprattutto di qualità: 6 intervistati su 10, infatti, si ritengono dei buoni se non degli ottimi cuochi, e più della metà (58%) sono giovani tra i 25 e i 34 anni con una prevalenza di “grandi chef al sud e nelle isole” rispetto a nord e al centro (63 % sud e isole contro il 50 % del nord ovest).
Ma di fronte a che cosa gli italiani si spaventano di più in cucina? Sono state sottoposte a votazione 11 ricette cult e quella che incute più timore è risultata essere l’Anatra all’arancia, un piatto complesso, molto di moda negli anni 70 in Italia (diede anche il titolo al celebre film con Ugo Tognazzi e Monica Vitti), che affonda la sua origine nel XV secolo, quando si utilizzava il succo degli agrumi per conservare la carne. La ricetta fu esportata dall’Italia in Francia da Caterina de' Medici. A esserne maggiormente spaventate sono le donne rispetto gli uomini, 53% vs 82%.
Seguono sul podio delle ricette impossibili il “soufflé al formaggio” e le “meringhe”, chiude la classifica il risotto allo zafferano che non fa paura quasi a nessuno, pare. In generale gli uomini hanno un approccio più spavaldo delle donne: sugli 11 piatti considerati difficili, solo gli arancini di riso incutono maggior timore negli uomini che nelle donne. Per gli altri la situazione vede un'indicazione di maggiore difficoltà da parte delle donne.
Resta inteso che gli antipasti e i primi risultano il tipo di piatto più facile per tutti mentre il pesce è sicuramente il più ostico per quasi la metà degli italiani che cucinano, prima dei dolci e dei secondi di carne.

Moulinex a questo tema ha deciso di dedicare una serie di appuntamenti: “Tour Cuisine Companion 2015 – non esistono ricette impossibili” che partirà dalla sede di Eataly a Milano a inizio maggio, per poi arrivare a Roma, Firenze e altre tappe dove sarà possibile confrontarsi con le ricette impossibili in una sfida tra gli appassionati di cucina e alcune foodblogger di fama.
L’azienda che da oltre 80 anni produce strumenti per la cucina – il primo è stato un dispositivo per sbucciare le patate - prende il nome dal macinacaffè denominato Moulinex; da allora frullatori e macchine sempre più performanti ma ispirati alla semplicità d’uso sono entrati nelle cucine di tutto il mondo. L’anno scorso tutta l’esperienza Moulinex ha trovato la sua espressione in Cuisine Companion, un robot multifunzione che cuoce (anche a vapore), impasta, trita, sminuzza, frulla. Un vero aiuto concreto per chi sa cucinare e per chi ha poco tempo o non si sente molto esperto.

La ricerca in sintesi:

La classifica delle ricette impossibili
Per oltre la metà degli intervistati, l’Anatra all'arancia è il piatto più difficile e temuto. Tra i dolci la meringa spaventa più della cheesecake mentre nelle specialità di mare, la zuppa di pesce è più ostica del risotto ai frutti di mare.
Dei piatti proposti, gli uomini hanno un approccio meno "pauroso" delle donne: sugli 11 piatti considerati difficili, solo gli arancini di riso, sono più difficili per gli uomini che per le donne. Per gli altri la situazione vede un'indicazione di maggiore difficoltà da parte delle donne. 
Lo stracotto al Barolo spaventa molto più le donne che gli uomini (64% vs 35%), stesso discorso per il vitello tonnato (21% vs 47%) e l’anatra all'arancia (53% vs 82%). Quindi, la carne in generale è il punto debole delle donne.
L'anatra all'arancia è un piatto particolarmente temuto dagli over 65, meno invece dai giovanissimi (15 − 24 anni).
Le specialità di pesce risultano più “abbordabili” al sud e nelle isole rispetto al resto d'Italia, così come i piatti di carne (vitello tonnato, stracotto e anatra) al nord.

Cucinare è una passione sempre più da giovani
I giovanissimi tra i 15 e i 24 anni hanno un approccio frequente in cucina nonostante la giovane età (circa il 30% lo fa tutti i giorni, oltre il 65% almeno una volta a settimana).
Lo zoccolo duro degli amanti del cucinare però è nella fascia compresa tra i 45 e i 54 anni (56% lo fa tutti i giorni).
Per gli anziani e i pensionati (dai 65 anni in su), più di 1 su 2 non cucina tutti i giorni e il 27% addirittura non cucina mai.

Livello di cucina
6 su 10 si ritengono dei buoni cuochi (58%), tra questi a differenza di quanto si creda sono i giovani tra i 25 e i 34 anni quelli che maggiormente si considerano dei novelli chef con una percezione ottima della propria cucina. Anche i giovani tra i 15 e i 25 anni hanno un’alta considerazione delle loro performance culinarie (22%). 
In generale, al sud e nelle isole si ritengono dei cuochi migliori rispetto al nord e al centro (63% sud e isole contro il 50% del nord ovest) 

Terminologia
Qui la tv ha sicuramente giocato un ruolo fondamentale. Davanti a termini tecnici presenti a volte nelle ricette e spesso utilizzati dagli chef in tv, ormai 8 su 10 dichiarano di conoscere il termine Caramellizzare, ma di fronte al più semplice Dadolare la metà non conosce il significato della parola (tagliare a pezzetti, a dadi).

I piatti più difficili da realizzare.
Il pesce conferma la percezione molto comune a tanti: per quasi 1 italiano su 2 è il secondo di pesce il piatto più difficile da preparare (soprattutto per giovanissimi e anziani che abitano al nord). Le donne sono quelle che lo temono di più rispetto agli uomini(41% vs 46%), per quanto riguarda i dolci invece la situazione si capovolge (47% vs 29%).

Da dove arrivano le ricette più difficili
L'avvento e lo spopolare di chef stellati sui media, condizionano nettamente i giudizi nelle ricette: mentre quelle dei grandi chef sono considerate le più difficili, quelle della nonna, più familiari e affettivamente più care, sembrano invece le più semplici.
Gli intervistati preferiscono evitare di sperimentare ricette difficili in compagnia di ospiti (per non fare brutte figure) mentre sono più favorevoli a fare da “cavie” quando si tratta di cucinare per se stessi.

Compagno ideale di cucina: il compagno ideale è un elettrodomestico di qualità, di gran lunga preferito alla mamma e a chef stellati come Carlo Cracco.  

g. c.

26/03/2015