Roma, 4 novembre 2016 - E’ alto appena un metro e venti, ha due grandi occhi neri e una pelle bianca come il latte, ama ballare e scattarsi i selfie. Ma il ’marinaio 2.0’ Pepper, se così può essere definito, è anche un instancabile lavoratore, può infatti andare avanti per 12 ore filate senza bisogno di ricaricare le energie.

Si tratta del primo robot umanoide al mondo in grado di riconoscere le principali emozioni umane e di interagire attivamente con l’ambiente che lo circonda. Pepper, che da luglio è salpato a bordo di due navi della flotta di Costa Crociere per intrattenere gli ospiti, ieri è sceso sulla terra ferma per prendere parte al Festival della Scienza che si sta svolgendo a Genova in questi giorni.

"L’interesse suscitato da Pepper è stato una sorpresa per tutti", ha spiegato nel corso della conferenza '2016: l’anno della robotica' Giuseppe Carino, Vice President Guest Experience Onboard Revenues di Costa Crociere. "Attrae interesse soprattutto tra gli ospiti più giovani", sicuramente meno timorosi di mettere alla prova le funzioni del robottino, "ma anche gli ospiti senior, che magari a nave vuota, cercano un’interazione con lui".

L'avvento di Pepper, sviluppato da SoftBank Robotics, rappresenta soprattutto in Italia, un passo avanti per il futuro. In Giappone l’utilizzo di robot umanoidi sul posto di lavoro "non è infatti così inusuale", ha sottolineato Gianluca Meardi, fondatore della practice Digital Transformation in PwC Italia. "Nestlè, ad esempio, ha usato Pepper all’interno dei suoi punti vendita Nespresso incrementando così le vendite dei negozi" grazie alla curiosità che questi robot infondono nel consumatore, che viene così spinto ad acquistare i prodotti.

Sulle navi Costa, Pepper non si nega mai a nessuno dilettandosi a parlare ben tre lingue diverse: italiano, inglese e francese. Ma oltre a far sorridere e divertire i più piccini, i cinque Pepper, collocati in diversi punti di ogni singola nave, sono in grado di fornire informazioni utili per la vacanza: dai servizi offerti a bordo alle indicazioni sulle destinazioni comprese all’interno della crociera. Quella del 'robot-marinaio' è soltanto l’inizio della cosiddetta 'rivoluzione robotica' che sta pian piano prendendo piede in Italia, grazie anche alle scuole di robotica, come quella di Genova, che si occupano di educare docenti e studenti a questo 'nuovo mondo'.

E se non ritenevamo possibile che un robottino di 29 chili con il sorriso stampato sulle labbra fosse in grado di ‘leggere’ le nostre emozioni e darci informazioni per allietarci la vacanza, è meglio iniziare (velocemente) a ricredersi, perché nel futuro tutto potrebbe essere possibile.