Pechino, 5 agosto - Yonghong Li, il nuovo padrone del Milan, è il chairman della management company Sino-Europe Sports Investment Management Changxin Co, un soggetto di diritto privato cinese espressione di una cordata di imprenditori. Tra i suoi investitori c'è anche Haixia Capital, un fondo che ha il governo di Pechino come azionista e che opera soprattutto nella regione di Fuzhou, una megalopoli cinese di oltre sette milioni di abitanti. Nato nel 2010, inizialmente Haixia si occupa di finanziare la realizzazione di infrastrutture in Cina. In pochi anni si espande e arriva fino in Francia con acquisizioni nel settore delle coltivazioni e degli allevamenti di pollame. 

Il presidente di Haixia Capital si chiama Lu Bo e ha cominciato la sua carriera dirigenziale a metà degli anni '90 nella State Development and Investement Corporation, attiva nel settore industriale e finanziario, con forti interessi nei settori energetico, minerario, portuale e del trasporto marittimo. Il manager ne ha scalato le posizioni fino a ricoprirne la carica più importante. La mossa della Sino- Europe Sports Investment Management Changxin Co potrebbe indicare un interessamento del governo cinese a investire nel calcio europeo, con l'obiettivo di organizzare i Mondiali nel 2030.     

La cordata che ha acquistato il Milan fa capo a Han li (a sinistra nella foto), che ha firmato il contratto con Danilo Pellegrino, amministratore delegato di Fininvest. A Berlusconi, che resterà presidente onorario, sono stati promessi "importanti interventi di ricapitalizzazione e rafforzamento patrimoniale e finanziario per un ammontare complessivo di 350 milioni in tre anni".