Cles (Tn), 20 aprile 2017 - Validissimo gregario da anni, Matteo Montaguti si toglie la più grande soddisfazione personale della carriera aggiudicandosi la quarta tappa del Tour of the Alps. Il 32enne forlivese della Ag2r, che prima di oggi da professionista aveva vinto solo una tappa e la classifica del Giro della Provincia di Reggio Calabria nel lontano 2010, ha battuto con il colpo di reni Thibaut Pinot e Rohan Dennis in un'insolita volata tra scalatori.

Nonostante una grande bagarre, infatti, tutti gli uomini migliori sono arrivati insieme sul traguardo di Cles, ed il vincitore di ieri Geraint Thomas ha così difeso la maglia ciclamino. Non senza qualche patema, per la verità, perché un altro portacolori di lungo corso della Ag2r era stato per diversi chilometri il leader virtuale della gara: si tratta del 36enne Hubert Dupont, distante poco più di un minuto in classifica e arrivato ad avere circa 1'20" sul gruppo dopo esserne evaso in un tratto interlocutorio successivo alla dura salita alla Forcella di Braz.

Dupont - francese che al Tour preferisce il Giro, corso nove volte in carriera classificandosi al 12° posto nel 2011 e all'11° l'anno scorso - ha ripreso nei chilometri finali la coppia di fuggitivi rimasta al comando dopo la Forcella, vale a dire Stefano Pirazzi, passato per primo al gpm, e lo svizzero Kilian Frankiny, bravo a rientrare sul laziale della Bardiani nella successiva discesa. Inesorabile, però, il gruppo con tutti i big è rientrato sul terzetto a poco più di un chilometro dall'arrivo, gettando le basi della volata che ha visto Montaguti prevalere su Pinot.

Proprio Pinot era stato tra i più volitivi salendo verso la Forcella di Braz, dove aveva attaccato Thomas in compagnia di Davide Formolo e di Danilo Celano: autentica rivelazione stagionale questo scalatore abruzzese di 27 anni che, dopo aver vinto la classifica dei gpm alla Coppi e Bartali e, soprattutto, il Giro dell'Appennino, è qui al Trentino con i colori della nazionale azzurra selezionata da Davide Cassani. Dopo un nuovo attacco a 4 km dall'arrivo comunque rintuzzato dal gruppo, Celano ha poi concluso con i migliori e salvato l'ottimo decimo posto in classifica, alla vigilia dell'ultima e decisiva tappa di domani: quasi 200 km da Smarano a Trento con la mitica ascesa del Monte Bondone piazzata a poco più di 40 km dall'arrivo e lo strappo di Novaline nel finale.