Tennis

New York, 29 agosto 2017 - "Sotto questi abitino con cristalli di Swarovski c`è una ragazza grintosa e non andrà via". Rivendica con forza il suo ritorno, Maria Sharapova, al primo turno degli Us Open in cui ha battuto 2-1 la romena Simona Halep, numero due al mondo, con un record di 18-0 sul cemento di Flushing Meadows. La russa ha giocato ieri il suo primo match dello Slam a quasi due anni di distanza dall'ultima volta dopo la squalifica per doping. "Non importa il record - ha detto la Sharapova - è sempre stata dura, non importa di quale torneo si tratti, non importa dove abbiamo giocato. Sapevo che dovevo lavorare per questo". "Sotto questi cristalli (di Swarovski, ndr) e l'abitino nero, c'è una ragazza grintosa e non andrà via. Ricordo quando venivo a New York e sognavo tutto questo", ha ammesso. "A volte ti chiedi perché lavori così duramente. La ragione sono notti come queste. Ricordo quando ero ragazzina, ero intimidita dal pubblico, dal rumore. Ora lo apprezzo in ogni momento. Non so se questa è una finale, ma dopo tante difficoltà, questa vittoria significa tantissimo. Pensavo che sarebbe stato un match come tanti, ma non è stato così. E l'ho capito solo dopo aver conquistato l'ultimo punto. Con Simona c'è un fortissimo rispetto reciproco. E credetemi, non importa il record che ho contro di lei, sono sempre stati match difficili". E ancora: "Queste sono le occasioni per cui si gioca. Non sai mai cosa ti senti finché non conquisterai quel match point. Vado orgogliosa del fatto di essere uscita fuori nel terzo set, in cui ho avuto un'altra chance e ho vinto", ha concluso la tennista 30enne tra le esultazioni e le lacrime di gioia.

VINCI KO - Nulla da fare per Roberta Vinci eliminata al primo turno contro l'americana Sloane Stephens. "Nel primo set - ha commentato l'azzurra - abbiamo giocato entrambe bene e penso di aver avuto più occasioni di lei, ma non le ho sfruttate come dovevo. Poi nel secondo lei si è sciolta e io ho accusato il colpo. Quel primo set ha inciso tanto, l'avessi vinto chissà...". E sul futuro aggiunge: "Perderò i punti dei quarti dello scorso anno. Ci penso ma non è fondamentale e poi giocare qui a New York è sempre bellissimo, ho tanto ricordi indelebili. Ho 34 anni, sono agli sgoccioli della carriera e ora voglio godermi questi tornei dopo tanti sacrifici. La cosa più importante è stare bene fisicamente, ma è chiaro che il tennis non è più la mia priorità. Si cresce e cambiano le prospettive, ma al futuro ancora non ho pensato", ha concluso la tennista pugliese.

AVANTI GLI AZZURRI - Bene per Paolo Lorenzi e Thomas Fabbiano. Il primo ha battuto in poco più di tre ore di partita il portoghese Joao Sousa, numero 50 al mondo, 1-3 in rimonta. Dopo il primo set perso 6-4, il senese ha vinto gli altri tre 3-6, 6-7 (4-7), 2-6 e al secondo turno incontrerà il lussemburghese Gilles Muller. Buona la prima anche per Thomas Fabbiano. Il 28enne di Grottaglie ha liquidato al primo turno l'australiano John Patrick Smith 3-1 in tre ore e 7': 7-6 (7-4), 6-4, 3-6, 7-6 (7-4). La prossima partita contro un altro australiano, Jordan Thompson.

 

 

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