Roma, 21 aprile 2017. Queste ultime settimane di campionato serviranno ai giallorossi per gettare le basi per la Roma di domani. Molte le voci che si rincorrono circa i big della squadra capitolina. Uno dei nodi da sciogliere è quello del rinnovo di Kevin Strootman, in scadenza nel 2018. La Roma ha proposto all'olandese un prolungamento a 2,5mln di euro mentre i suoi rappresentati hanno rilanciato a 4mln, cifra più in linea con le proposte arrivate a altre squadre, come l'Inter. Strootman, però, è legatissimo alla squadra e alla città, per questa ragione vuole trovare un accordo con i capitolini. Non ci sono dubbi, invece, sulla permanenza in giallorosso di Edin Dzeko. Il suo agente, Silvano Martina, ai microfoni di RomaNews, ha fugato ogni dubbio sul suo futuro. "Il futuro di Edin Dzeko? Il giocatore a Roma sta bene, è una bella città, ha una squadra importante e non ho sentito lamentele da parte sua" - dice Martina - "Il suo è un contratto importante che scade tra tre anni, quindi cos'altro c'è da aggiungere?". Chi invece pare destinato a chiudere il capitolo Roma è Thomas Vermaelen. Il belga, arrivato la scorsa estate, non è riuscito a trovare un buon feeling con i moduli di mister Spalletti, ha giocato poco, solo 12 presenze, ed è stato vittima di diversi infortuni. Insomma il difensore con ogni probabilità a giugno tornerà a Barcellona senza essere mai riuscito ad incidere veramente sulla squadra.

RANIERI: "IO ALLA LAZIO? NO, A FINE CARRIERA NO". Ieri pomeriggio l'ex tecnico del Leicester Claudio Ranieri ha ricevuto il premio “Tor Vergata – Etica nello Sport” presso l'Università Roma Tor Vergata. Il mister ha ricordato i tempi in cui allenava i giallorossi. "Vincere il campionato nel 2010 per me sicuramente sarebbe stato magnifico perché da romanista, da tifoso sarebbe stato qualcosa di magnifico" - ha detto Ranieri - "però credo che il successo planetario che ha avuto il Leicester non l’avrebbe avuto la Roma". Il tecnico ha anche parlato della sua voglia di tornare ad allenare e di un possibile rientro in Italia. "Mi servirebbe un buon progetto per rientrare in Italia. Lo devo sentire, perché se lo sento mio io do tutto me stesso, se non lo sento non lo accetto" - dichiara il tecnico che però declina fermamente un possibile impiego sulla panchina della Lazio - " No, alla Lazio no. Voglio essere onesto, la Lazio no perché la mia carriera la sto concludendo, fosse capitata agli inizi della mia carriera da professionista l’avrei accettata perché ci sono molti allenatori che hanno allenato la Roma e la Lazio. Io adesso da tifoso romanista ho avuto tanto e non allenerei per rispetto la squadra dei miei cugini. Però devo dire che mi piace tantissimo come sta giocando".