Firenze, 8 gennaio 2018 - Sul set del film di Pitti Uomo, edizione numero 93 dal 9 al 12 gennaio, ci sono 1,230 attori. Sono tutti i marchi presenti a questa edizione del salone per l'abbigliamento maschile che più internazionale non c'è, 541 sono stranieri (il 44% del “cast”) e 227 tra nomi nuovi e rientri alla fiera. Un film che racconta la moda di oggi, la sua energia, trasversalità, il suo essere etica e democratica, tradizionale e contemporanea, classica e orientata al nuovo trend dell'atlheisure, adorabile per le lavorazioni di incredibile maglieria, per le scarpe e le borse in cuoio vegetale o spazzolate sapientemente a mano, per le camicie da businesman o da uomo in scalata. Sul piazzale della Fortezza Sergio Colantuoni, direttore creativo del progetto estetico e di design della fiera, ha ideato il set di Pitti Live Movie e negli stand gli faranno eco mille inedite interpretazioni tema a caratteri cinematografici. Un viaggio onirico tra realtà e finzione, un Palazzo del Cinema e delle Vanità Maschili, dove chi viene a Pitti Uomo assisterà ad un film davvero mai visto.

Quattordici le sezioni del salone su 60.000 metri quadri della Fortezza da Basso, un percorso a 360° dentro la moda uomo che spazia dal Padiglione Centrale agli altri siti della fiera che aspettano come ad ogni edizioni più di 30.000 visitatori di cui oltre 24.300 compratori. Pitti Uomo prima tappa per i trend dell'autunno-inverno 2018-2019 per poi passare la staffetta a Milano Moda Uomo dal 12 sera e creare così una intensa e autorevole settimana della moda maschile italiana. “Prima Pitti Uomo, poi le sfilate a Milano e il lavoro negli showroom, noi italiani siamo fortissimi, nessuno ci può battere”, dice con orgoglio Brunello Cucinelli da sempre sostenitore degli eventi e del palcoscenico fiorentino.

Interessante il rientro in Fortezza di brand importanti: dopo Z Zegna ecco per questa edizione tornare con un nuovo progetto anche Corneliani e anche Fratelli Rossetti, come forti i debutti da Major Giovanni Allegri a Bruno Manetti Cashmere che mette in stand le foto di generazioni di maschi, dall'adolescenza alla vecchiaia illustre con gli scatti d'artista di Aldo Fallai e l'allestimento dell'architetto Elio Di Franco.

Molto atteso lo sbarco in Polveriera della sezione nuovissima di Athlovers, progetto speciale sulla nuova dimensione del vivere che sorpassa lo sport in se stesso e la sua attitudine, in collaborazione con Reda che mette a disposizione di un pugno di aziende intelligenti i suoi migliori tessuti di ricerca. Attesissima la sfilata che celebra i 200 anni di Brooks Brothers in Palazzo Vecchio il 10 gennaio, sotto le battaglie di Vasari: momento di festa e di orgoglio fiorentinissimo visto che il brand presieduto e amministrato da Claudio Del Vecchio ha deciso di partire da Pitti Uomo e da Firenze per ricordare al mondo la sua storia e i successi di blazer blu e camicie botton down.

Non da metto la sfilata in contemporanea e alla Leopolda di due creativi Giapponesi, l'immenso Jun Takahashi che disegna Undercover, e il più giovane e schivo amico Takahiromiyashita The Soloist: due show consecutivi, modalità mai vista, per affermare gusto e charme made in Japan, uno dei paesi più eleganti del mondo. Fra i progetti più interessanti quello di M1992 con Dorian Stefano Tarantini, di Magliano disegnato da Luca Magliano, le prove di Concept Korea e degli stilisti ospiti della Finlandia, senza dimenticare la sfilata di Tokyo Fashion Award. Al Teatro Niccolini sbarca a Firenze il brand turco Les Benjamins, alla sala dell'Orologio c'è la collezione di Karl Lagerfeld, torna a Pitti Uomo anche Paul & Shark, viva Birkenstock col lancio di Birkenstock Box nuovo concept di retail mobile, viva la manualità e l'alta artigianalità delle calzature di Fanga, come le lavorazioni del cuoio specialissime de Il Bisonte che nei giorni del salone apre un grande show room a Palazzo Corsini.

Per WP Lavori in Corso e per la sua presidente Cristina Calori scocca l'ora di presentare un nuovo brand in scuderia; Deus Ex Machina, distribuito in esclusiva per l'Italia mentre per Woolrich ci si sorprenderà con la proiezione di un film sull'omonimo paese e sullo storico lanificio americano.

Stand affollati? Come sempre, specie nelle sezioni di nicchia dove i compratori cercano le chicche per ravvivare l'offerta dell'abbigliamento: Hi Beauty con le fragranze esclusive e i prodotti di bellezza per lui, I Pop Up Stores connubio tra lifestyle e trasversalità, Open che è il pianeta delle collezioni che vanno oltre il concetto di maschile e femminile al Rondino, per la gioia di chi vorrà vestire i Millennials. Nella sezione Pop Up espone per la quarta volta Bruno Riffeser Monti col marchio di calzature Fanga di cui è fondatore, presidente e amministratore delegato. "Stavolta oltre alla collezione alto di gamma in pellami pregiati Signature Fanga presento a Pitti Uomo anche una capsule Fanga Pret à Porter che ho realizzato in collaborazione con Alessandro Squarzi - racconta Bruno Riffeser Monti - e sono molto grato a Pitti Immagine di aver creduto nella mia creatività e nelle mie calzature dimostrando, dopo una selezione attenta e severa, una grande attenzione ai giovani imprenditori, cosa niente affatto scontata".

Tra gli eventi in città per la fiera, che avrà come anteprima mondana e assoluta la cena di gala offerta stasera dal Centro di Firenze per la Moda Italiana e dal suo presidente Andrea Cavicchi per 300 super vip sotto gli 11 lampadari di cristallo della Sala Bianca di Palazzo Pitti, spicca l'apertura del Gucci Garden in Piazza della Signoria con lo chef stellato Massimo Bottura, uno spazio per una collezione superesclusiva in vendita solo qui, e il riallestimento del Gucci Museo ad opera della curatrice e critica Maria Luisa Frisa. Sarà uno spettacolo, ideato da un artista contemporaneo come Felice Limosani, l'evento “Fashion is Art” promosso dal Lanificio Luigi Ricceri alla Galleria dell'Accademia il 9 sera, protagonista addirittura il David di Michelangelo, con proiezioni e giochi di luce di stampe di tessuti sull' “uomo più bello del mondo”.

Ancora grande moda e grande cultura sempre a Palazzo Pitti, Andito degli Angiolini, per la mostra “Capucci Dionisiaco” coi 70 e più disegni del Maestro dell'Alta Moda a tema maschile (per la prima volta), con la rappresentazione futuribile di un uomo ideale che sembra arrivare da un altro pianeta, come spiega Roberto Capucci che ha immaginato tanti protagonisti di una commedia umana incantevole che mai si reciterà. Insomma, che lo spettacolo cominci, si batta il Ciak! Si gira! Si accendano le luci degli studios in Fortezza e tutti si sentiranno un po' divi.