NAPOLI, 20 MARZO 2017 - Un fiume in piena: ecco il Sarri che si è presentato ai microfoni del dopopartita di Empoli. Una gara che i suoi hanno vinto ma con troppa sofferenza: è proprio la seconda frazione disputata dagli azzurri che non è andata giù al tecnico toscano che ne ha per tutti, con tanto di frecciata alla Lega per l'orario in cui si è giocata la partita incriminata.

L'ORA DELLA DISCORDIA - La furia di Sarri non risparmia nessuno e i primi a essere nel mirino sono i calciatori, rei di aver staccato la spina dando il via alla rimonta quasi completa dell' Empoli. ''Facciamo 3 gol dando l'idea di aver chiuso la gara ma poi abbiamo smesso di lottare: salvo solo il primo tempo, in cui abbiamo giocato bene nonostante le difficoltà storiche che incontriamo al Castellani e le condizioni del prato, a cui aggiungo anche l'orario folle in cui siamo stati costretti a scendere in campo.'' E' proprio il lunch match l'elemento che ha disturbato maggiormente Sarri. ''Giocare alle 12:30 è terribile: a Cagliari danneggiò più loro che noi che non siamo nuovi a questa situazione. Non c'è rispetto, così come non c'è stato per la Roma, uscita dall'Europa League per colpa del calendario: Spalletti è stato un signore a non sottolinearlo.''

LE DUE FACCE DELLA VITTORIA - Il black out del Castellani non ha arrecato danni alla classifica del Napoli, rimpinguata da 3 punti d'oro, ma potrebbe aver portato qualche scossone all'interno di uno spogliatoio che Sarri ha osservato con attenzione. ''Non ho detto niente ai ragazzi ma ho valutato la loro reazione: ho apprezzato di più quelli che erano arrabbiati nonostante la vittoria rispetto a coloro che invece esultavano, i quali evidentemente non hanno la mentalità giusta.'' Dunque, sosta benedetta per un Napoli dalle due facce? ''Non direi visto che avremo molti giocatori impegnati con le Nazionali e comunque non siamo in difficoltà: veniamo da una serie impressionante, offuscata dagli ultimi 20' di Empoli. Sono i difetti su cui dobbiamo lavorare perché se situazioni del genere si ripetono nell'arco di un anno si possono perdere anche 10 punti.''

L'AUTOCRITICA - La conferenza si chiude con un elogio, l'ennesimo di questi giorni, per Jorginho, la cui uscita dal campo ha di fatto spianato la strada al calo finale del Napoli. ''L'ho tolto perché era ammonito e il caldo stava allungando le squadre: era rischioso farlo continuare a giocare ma dalla sua sostituzione in poi abbiamo sbagliato tutto, quindi ho fatto una cavolata.''

GIUSY ANNA MARIA D'ALESSIO