Milano, 1 dicembre 2017 - Getta via il 2017, Valentino. Nessun rimpianto ma tanta autocritica. Anche perchè è decisamente più facile ammettere gli errori, quando non hai alcuna intenzione di fermarti. E pensi già a rimetterti in bagarre con Marquez e se poi provi a concentrarti sul futuro più lontano sogni, come minino, una 24 Ore di Le Mans.
«Che cosa non ha funzionato nel 2017? – si domanda Rossi ai microfoni di radio DeeJay –. Il problema è che... è arrivato Vinales e lui con questa moto è andato subito molto forte. Io, invece, appena l’ho provata non mi sono trovato bene. Ho pensato che forse ero stanco, eravamo alla fine del Mondiale 2016, e che quindi mi sarei adeguato in seguito, con calma. Invece no... Così ho continuano con il nuovo progetto e ho perso un sacco di tempo».

Ha perso tempo, Valentino, ma anche il Mondiale e in questo caso, c’ha messo del suo, con quelle cadute diciamo in... allenamento e comunque lontano della pista di una gara ufficiale. «E’ stata dura perchè rompersi tibia e perone è farsi molto male. Mi era già successo al Mugello ed ero disperato per tre motivi: il dolore, il recupero lungo con l’operazione, il fatto che il campionato era definitivamente andato».
«Mi è successo – continua Rossi – di farmi male due volte in allenamento, la prima mi era andata bene, anche se quel manubrio nella pancia mi ha causato sangue nel polmone. Brutta storia, ma finita bene. Poi la caduta, stupidissima, a 30 all’ora in cui mi sono rotto la gamba».

Addio al 2017, dunque e avanti tutta verso il 2018. E oltre.

Sorride, Valentino che nel giro di un paio settimane torna per la seconda volta a parlare della sua...pensione. «Se ho paura di smettere? Certo, è un momento che mi fa paura, anche se penso che avrò almeno altri 10 anni per correre con le macchine. Sì, mi piacciono i rally (in questo week end appuntamento a Monza ndr) e vorrei partecipare anche alla 24 Ore di Le Mans».
«A proposito... – lancia la battuta Rossi – la correrà anche Fernando Alonso che sta con la mia ex, Linda, giusto? Bene, magari la corriamo insieme. Se sono fidanzato? Sono single. La vita del pilota si concilia molto molto difficilmente con le morose, quando si è alle gare mi piace stare da solo con il mio team. Sì, sono felicemente sposato con la mia moto».

E il 2018 potrebbe segnare la definitiva pace fra Rossi e Marquez. «Già dalla metà della scorsa stagione – sono parole del campione del Mondo della Honda – i nostri rapporti sono migliori. Si tratta di rapporti professionali, come del resto ho con tutti gli altri piloti».