Brno, 10 agosto 2017 - Troppa pressione, troppi tifosi. E uno scatto – questa volta non in pista o sulle due ruote – può anche starci. Tutti vogliono Valentino Rossi. Basta un pass al collo, per girellare al paddock e iniziare così la caccia al numero 46. Poi può capitare che il troppo affetto (o la troppa foga) diventino assillanti ed è lì che lo scatto (d’ira) può starci. Peccato che domenica scorsa, a Brno, la tifosa scacciata da Rossi fosse il ministro alle Politiche regionali della Repubblica Ceca. Karla Slechtova, questo il suo nome, racconta di essersi avvicinata a Vale per un saluto, forse anche istituzionale, ma Rossi (ed ecco i social a confermare con un video su Instagram dal titolo «Do not disurb Vale») ha allontanato la donna – o forse la tifosa invadente – con un gestaccio. «È un po’ triste – spiega la Slechtova – tutto quello che volevo era augurare a Rossi buona fortuna prima della gara. Con quel rumore non si capiva nulla e quindi probabilmente è sembrato fossi una fan insistente... Capisco che la concentrazione prima della gara è molto importante e che Vale è una grande stella, ma...».

Ma il ministro forse non è poi così legato a Rossi o almeno non lo è più dopo l’episodio di Brno, vista la frecciatina indirizzata al pilota della Yamaha. «Ringrazio il nostro Abraham (pilota della Repubblica Ceca ndr) e il vincitore della gara, Marquez, per l’attenzione che mi hanno concesso...», è la chiusura di lady Karla. Appunto con stoccatina a Vale. Da ricordare – ma qui si trattava di una fan vera – quandi a Valencia, ultima tappa del Mondiale scorso, Rossi fu ‘inchiodato’ dalle riprese di un telefonino, per un calcio a una signora che ostruiva la strada al suo scooter (al paddock) per un selfie.

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