Valencia, 11 novembre 2017 - Marc Marquez ottiene il miglior tempo nella terza sessione di libere del Gran Premio della Comunitat Valenciana, ultima prova stagionale del Mondiale MotoGp in programma sul circuito Ricardo Tormo. Lo spagnolo della Repsol Honda, leader del Mondiale, ferma il cronometro a 1'30"255, staccando di 246 millesimi Johann Zarco e Andrea Iannone. Quarta la Ducati di Jorge Lorenzo a 0"348 seguito dall'altra Honda di Dani Pedrosa (+0"507). Settimo Michele Pirro che precede Andrea Dovizioso, a oltre sette decimi rispetto a Marquez. Decimo tempo per Valentino Rossi con la Yamaha, a 0"782. Accedono al Q2: Marquez, Zarco, Iannone, Lorenzo, Pedrosa, Rins, Pirro, Dovizioso, Miller e Rossi. Vinales è fuori, paga la crisi della Yamaha. 

Motogp Valencia, la diretta della gara (dalle 14)

Le qualifiche

Ieri nella prove libere 1  il più veloce era stato Andrea Iannone su Suzuki. Jorge Lorenzo invece è il migliore nelle prove libere 2. Sono 21 i punti di distacco in classifica che separano Marquez, leader del Mondiale, da Dovizioso, ma la battaglia potrebbe essere ancora aperta. 

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Motogp Valencia 2017, orari tv (diretta Sky e Tv8)

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MOTO 3 - Lo spagnolo Jorge Martin è stato il più veloce nella seconda sessione di prove libere della Moto3. Il pilota della Honda, con il crono di 1'39"209, ha preceduto i connazionali Aron Canet (Honda), secondo a 0.396, e Juanfran Guevara (Ktm), terzo a 0.667. Sesto l'italiano Romano Fenati (Honda) a 0.849. Caduta per Niccolò Bulega che ha riportato una lussazione alla caviglia.

Il sogno di Dovi: "Tutto può succedere" - di MARCO GALVANI

È una bestia nera, Valencia. Il Dovi qui non ha mai portato a casa niente di buono. Non ci ha mai vinto. E conta poco, anzi niente, che qui nel 2006 vinse una Ducati. Era una Desmo di un altro pianeta. Ed era pure l’anno in cui Valentino perse il titolo consegnandolo a Nicky Hayden. Nove anni dopo, stessa storia (con il fattaccio della Malesia e della punizione a partire in ultima fila): «Se non ci fosse Valencia sarei 11 volte campione del mondo - ci filosofeggia sopra Rossi - è una pista che non mi è mai piaciuta e con poco fascino».

Ma lotterà fino alla fine verso la bandiera a scacchi di una stagione sofferta: «Le gomme di quest’anno sono molto performanti ma hanno una finestra di utilizzo molto piccola, e questo è molto frustrante perché il rendimento dovrebbe essere più costante. Comunque il nostro vero problema è nel telaio».

Solita storia dopo 8 mesi di una stagione che ha consegnato al Motomondiale una grande sorpresa: «È Dovizioso! ha fatto un grande step in avanti, ha sempre combattuto con Marquez e ancora non è finita». Non sarà finita ma «ho un’unica alternativa: vincere o vincere», taglia corto Dovizioso. Ci credono tutti nel box Ducati, pur nella consapevolezza che «è stata comunque una grande stagione (con 6 vittorie, un secondo e un terzo posto, ndr), direi da 9,5».

E «se non lo vinco ora, ci riproverò l’anno prossimo». Perché non bastano l’in bocca al lupo e la toccata di ferro twittati dal ministro dello Sport, Luca Lotti. E sarà anche «difficile che possa fare qualcosa per Dovizioso - mette le mani avanti l’altra metà del box, Jorge Lorenzo -. Ovviamente se sarò nella posizione per lottare per la vittoria dovrò sempre controllare il mio schermo o la lavagnetta ai box per vedere la posizione di chi lotta per il titolo». Chissà. Jorge ha «ottimi ricordi su questa pista, soprattutto in MotoGp, è sempre stata una delle mie preferite. Purtroppo non dovrebbe esserlo per la nostra Ducati, per via delle curve strette che ha, ma abbiamo motivazioni altissime per essere fiduciosi».

«Ventuno punti di distacco sono tanti da colmare in una gara sola, su una pista in cui Marquez va molto forte - sa bene il Dovi -, ma stiamo andando forte su quasi tutte le piste e quindi dobbiamo cercare di approcciare anche questo weekend con ottimismo».

Sia mai. Anche se a Marc Marquez basterà non strafare: «È una gara speciale, decisiva, ma non andrò in pista facendo calcoli». Difficile, però, credergli fino in fondo. Difficile vederlo tirare il collo alla sua Honda quando gli basterebbe non fare peggio del 12° posto per andare a godersi il suo 4° titolo nella top class e sventolare la bandiera col numero 93: «Alla fine è quella che rappresenta la mia gente». La Catalogna è tutta un’altra storia.

LA CLASSIFICA PILOTI aggiornata dopo il Gp di Malesia

1. Marc Marquez (Esp) 282 punti

2. Andrea Dovizioso (Ita) 261

3. Maverick Viñales (Esp) 226

4. Valentino Rossi (Ita) 197

5. Dani Pedrosa (Esp) 185

6. Johann Zarco (Fra) 154

7. Jorge Lorenzo (Esp) 137

8. Danilo Petrucci (Ita) 121

9. Cal Crutchlow (Gbr) 104

10. Jonas Folger (Ger) 84

 

COSTRUTTORI

1. Honda 332

2. Ducati 303

3. Yamaha 301

4. Suzuki 87

5. Aprilia 64