Milano, 19 marzo 2017 - Una super prova condita da un gran gol e un impatto sulla squadra che pochi si aspettavano: il riassunto della prova di Mati Fernandez contro il Genoa è pieno di notizie positive per lui e per la squadra e la possibilità di poter puntare su uno dei pupilli di Montella da qui a fine stagione è sicuramente la notizia più bella che lascia la vittoria di San Siro.

Un anno passato a maledire la sorte ed il suo fisico troppo fragile per poi ritrovarsi quando il cuore del tifo rossonero aveva scelto già di adottare altri idoli. Mati è arrivato tardi ma lo ha fatto nel miglior modo. In una sera in cui grandi stelle come Suso e Bacca non potevano fare la loro comparsa ci si è aggrappati al gioco di gambe di un meraviglioso Deulofeu, all'astuzia di un ottimo Lapadula e alla tecnica sconfinata di Mati Fernandez.

L'ultimo acquisto dello scorso mercato estivo che dà finalmente ragione al volere di Montella che ha sempre desiderato di poter puntare su di lui anche in questa esperienza milanista dopo averlo richiesto a gran voce anche lo scorso anno quando sedeva sulla panchina della Sampdoria. A Firenze lo aveva definito come il miglior dodicesimo uomo per un allenatore anche se dopo poco tempo da quella affermazione già non poteva fare più a meno dei suoi colpi.

Gli infortuni lo hanno frenato, al Milan come in tutta la carriera, ma ora il suo talento è a disposizione del Milan. Classe, guizzi, giocate, intelletto. Un giocatore di pura fantasia che sa leggere benissimo le situazioni e controllare come pochi il pallone: al centrocampo si aggiungono qualità e possesso, caratteristiche che rischiavano di mancare senza i numeri di uno come Jack Bonaventura.

Il gol splendido è un manifesto del suo potenziale, quello che può fare la differenza in questo finale di stagione. Il Milan dopo la sfuriata dello scorso mese sembrava aver finito i jolly ed invece le scelte di Montella non finiscono mai di stupire.

A inizio anno le esplosioni di Suso e Locatelli, poi il recupero di Bacca ed il lancio di un talento innato come Deulofeu, ora è il turno di Mati Fernandez. E Milano sogna nuove notti d'Europa.

SIMONE GAMBERINI