Torino, 17 marzo 2017 - Diciamolo subito, l'urna di Nyon non ha di certo sorriso alla Juventus (clicca e guarda gli accoppiamenti). Non ci si sbaglia pensando che il Barcellona è l'avversario che nessun tifoso bianconero avrebbe voluto, specie dopo la storica remuntada contro il Paris Saint Germain, che ha caricato a più non posso i blaugrana. C'è chi sussurra che in Catalogna qualcuno stia festeggiando per l'accoppiamento coi campioni d'Italia, non ritenuti evidentemente all'altezza di Bayern Monaco e Real Madrid, gli spauracchi maggiori fra le magnifiche otto. La Vecchia Signora ha però dimostrato nelle ultime due stagioni di Champions di poter reggere l'urto con le big.

IL COMMENTO DI NEDVED - Adesso però occorre l'impresa. Sulla strada verso la finale di Cardiff serve fare una vittima eccellente e chi meglio del Barcellona, considerato all'unanimità come la migliore squadra d'Europa? Allegri è chiamato a invertire il trend negativo che ha con Messi e compagni, capaci in ogni occasione di eliminarlo. Non è l'occasione di rivincita però solo per il tecnico livornese, ma per la Juventus intera, sconfitta due anni fa dai blaugrana nell'atto conclusivo della manifestazione continentale. "Non so se sarà vendetta ma è affascinante questa prova col Barcellona, che è una delle squadre più famose e sarà molto bello - il commento a caldo di Pavel Nedved - Dobbiamo guardare al presente sapendo che siamo forti, dobbiamo affrontarlo a viso aperto e vinca il migliore".

RISPETTO, NON PAURA - Il presente racconta di una Vecchia Signora al primo posto del ranking stagionale della Uefa, grazie a un percorso fatto di zero sconfitte e di appena due reti subite. "Secondo me la squadra è in netta crescita. Questa sfida arriva al momento giusto, sono d'accordo con quello che ha detto Trapattoni - sottolinea il vicepresidente bianconero - la Juve deve guardare sé stessa, deve essere consapevole di essere forte e affrontare le gare così, non dobbiamo avere troppo rispetto il Barcellona perché altrimenti subentra paura poi. Dybala e Bonucci volevano i blaugrana, Dani Alves li voleva evitare, siamo contenti, siamo l'unica squadra italiana e di questo sono molto orgoglioso ma l'Italia deve portarne di più perché ne ha bisogno".

LA PRIMA ALLO STADIUM - Il fatto di disputare la prima partita allo Stadium può essere un vantaggio o uno svantaggio per Madama? "In queste sfide è uguale, non conta l'andata e ritorno, che sia in casa o fuori casa devi essere al top della condizione - il pensiero di Neved -. Gli anni passano per tutti, loro sono una squadra che arriva a questi incontri al top della forma e se noi vogliamo andare avanti dobbiamo fare qualcosa in più della domenica o del solito. Siamo pronti ma dobbiamo essere al top della condizione per fargli male".