COVERCIANO, 20 marzo 2017 – La prima convocazione non si scorda mai, quel momento in cui varchi i cancelli di Coverciano e ti appresti a scendere in campo ad allenarti con la pettorina della Nazionale, la maglia che tutti sognano e sperano di indossare. La cavalcata nerazzurra dall’arrivo di Pioli ha aiutato non solo i senatori azzurri Candreva e Eder a confermarsi in Nazionale, ma anche consentito alle nuove leve di palesarsi finalmente sul grande palcoscenico azzurro. Vale per Gagliardini e appunto per Danilo D’Ambrosio, intervistato ieri alla Domenica Sportiva.

GRAZIE PIOLI – Per essere convocati in Nazionale servono ovviamente continuità sia come presenze in campionato ma soprattutto come rendimento. In questo caso il primo ringraziamento non può che essere per mister Stefano Pioli: “Ringrazio il tecnico Pioli e la squadra, è solo grazie al lavoro del collettivo che possiamo toglierci queste soddisfazioni come singoli – ha ammesso – Il nostro allenatore è riuscito a darci una identità e questo sicuramente è stato l’aspetto determinante della nostra risalita”. Assieme a lui, come dicevamo, altri 4 nerazzurri sono stati convocati, non accadeva da tempo che così tanti giocatori dell’Inter trovassero spazio nell’Italia: “E’ un orgoglio per il nostro club – ha proseguito D’Ambrosio – Io posso solo dire che varcare i cancelli di Coverciano è stata una emozione unica, farlo con le giovanili non è la stessa cosa che farlo con la Nazionale maggiore, la speranza l’ho sempre conservata ma ci ho messo un po’ ad arrivare e questo periodo per me è speciale tra la convocazione e la nascita di mio figlio”.

DA VALUTARE MEDEL – Per quanto riguarda il lavoro della squadra durante la sosta di campionato, il mister ha programmato due giorni di riposo, l’appuntamento dunque è fissato per mercoledì alla Pinetina senza ovviamente i nazionali. Saranno invece da valutare le condizioni fisiche di Medel, uscito a Torino per un problema muscolare. Sono in programma oggi gli esami strumentali del caso.

MANUEL MINGUZZI