Calcio

Il 'Divin Codino' è diventato grande. Domani Roberto Baggio compie 50 anni. Una carriera iniziata nella squadra della sua Caldogno: a 13 anni passa alla Lanerossi Vicenza con cui esordisce in C1 il 5 giugno ’83. Dal 1985 al 1990 gioca con la Fiorentina, debuttando in A (21 settembre 1986), conquistando la Nazionale (esordio il 16 novembre ’88), e il passaggio alla Juventus, con tutta Firenze in strada per protestare. Coi bianconeri vince una Uefa (’92-’93), uno scudetto e una Coppa Italia nel ’94-’95. Nel ’93 conquista il Pallone d’oro, ultimo italiano a riuscirci. Ai Mondiali di Usa ’94 con 5 gol trascina l’Italia alla finale persa col Brasile ai rigori (uno lo sbaglia proprio lui). Nell’estate ’95 lo prende il Milan con cui vince subito uno scudetto. Dopo due anni va al Bologna e rinasce: 22 gol (record personale) e la convocazione per Francia ’98. Le due stagioni seguenti le fa all’Inter, giocando a intermittanza ma segnando gol importanti. Il Brescia, nel 2000, è l’ultima tappa: Roby incanta, ma non basta a convincere Trapattoni a portarlo ai Mondiali del 2002. Baggio si ritira il 16 maggio 2004 a San Siro. In 643 gare di club segna 291 gol, più 27 in azzurro

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