A COME ARRIVABENE. Per anni uomo Philip Morris ai box, membro del Cda della Juve, ha un pregio che è anche il suo tormento. Cioè ha il Dna del ferrarista autentico e a ogni sconfitta della Rossa invecchia di tre mesi. Capo del reparto corse da fine 2014, di sicuro non è ringiovanito. Umorale ma sincero, meriterebbe di vincere il mondiale per la passione che ci mette. Il suo contratto scade a fine 2018. Ce la farà?

B COME BOTTAS. A proposito di contratti: il suo con la Mercedes somiglia a un mistero avvolto nell’enigma. Appena dodici mesi, come se dovesse tenere il posto in caldo a qualcuno. Chi?

C COME CANE. Inteso come Roscoe, il quadrupede più amato da Lewis Hamilton. Che ha simpaticamente detto: alle corse non mi mancherà Rosberg, ma il mio cane. Appunto.

D COME DEBITI. Quelli che hanno portato alla scomparsa della Manor. E come quelli che minacciano il futuro della Sauber motorizzata Ferrari.

E COME ECCLESTONE. Per oltre quarant’anni ha fatto e disfatto. Padrone assoluto della Formula Uno, che sembrava non poter vivere senza di lui. Invece lo hanno mandato in pensione. Tornerà?

F COME FORCE INDIA. Forse il team più curioso del mondiale. Ha un proprietario perennemente in fuga da magistrati che vorrebbero ingabbiarlo ma la macchina non è male. Quarta nei costruttori nel 2016, punta al podio nel 2017.

H COME HONDA.Il buco nero del mondiale. Tre anni di flop continuo con una power Unit che fa ridere da tanto piangere. Un insulto alla tradizione motoristica giapponese.

I COME ISOLA.Nuovo responsabile Pirelli per la Formula Uno. Sarà lui a gestire i gommoni di nuova generazione. Grande professionista, non farà rimpiangere il predecessore Paul Hembery.

L COME LUCA. Cioè Cordero di Montezemolo, nostalgico presidente di una Ferrari che ha governato per 23 anni. Detesta, ricambiato, il successore Marchionne. Ma rifiuta di iscriversi al partito dei gufi. Rifiuta?

N COME NIKI.Il mitico Lauda, celebrato anche a Hollywood per le sue gesta da pilota. Talvolta simpatico come un crampo allo stomaco, al vertice dello squadrone Mercedes si sta prendendo tante soddisfazioni. Troppe, per noi ferraristi.

O COME ORDINI. Quelli di scuderia sarebbero vietati, ma in realtà tutte le scuderie esigono che tra compagni di squadra non ci siano battaglie in pista oltre la prima curva. Quando l’aziendalismo conta più della competizione.

P COME PENSIONE. Tutti dicono sia il traguardo a fine stagione per Kimi Raikkonen. Ma nel 2016 spesso andava più forte del capitano Vettel. E se continuasse?

Q COME QUANTI. I litri di benzina che serviranno per completare un Gran Premio. Si sospetta che con auto molto più veloci il consumo di carburante possa rivelarsi un problema. Sarà vero?

R COME ROSBERG. Il Grande Assente. Ha tagliato l’angolo dopo aver coronato il sogno di una vita. Domanda: a quando la prima botta di nostalgia?

S COME SORPASSI. Eterno problema in Formula Uno. Di veri se ne vedono pochi e forse con le nuove macchine se ne vedranno sempre meno. Ma un Gp senza emozioni è come un piatto di spaghetti senza sale...

T COME TRADIMENTO. Quello dei soci McLaren che hanno estromesso dal team il leader storico Ron Dennis. Fine di un mito: Dennis è stato il datore di lavoro di Lauda, Prost, Senna, Hakkinen, Alonso, Hamilton...

U COME USA. In America la Formula 1 non ha mai sfondato eppure i nuovi padroni del Circo sono gli statunitensi di Liberty Media. Un po’ come se un italiano comprasse la Nfl, la lega del football americano. Funzionerà?

W COME WILLIAMS. La Strana Ditta: manda in pista un debuttante assoluto come il canadese Stroll e un veterano come Felipe Massa. Gli estremi che si toccano...

Z COME ZERO.Il numero maledetto che i fans della Ferrari vogliono vedere sparire dalla casella delle vittorie stag